Si ok l’ho fatto, ho aperto un blog.

Nonostante l’attenzione media di una persona sul web si aggiri sugli 8 secondi.

Nonostante il mio pudore e la mia reticenza.

Nonostante lo facciamo tutti.

Ma allora perché?

Perché no potrei dire ma mia figlia a ragione risponderebbe: “perché no non è una risposta”.
Ho deciso di creare un contenitore dove conservare tutto, quello che mi piace e quello che mi piace meno.
Ho pensato di popolare una piazza per condividere quello che è utile per me ma potrebbe esserlo anche per qualcun altro.
D’altronde se mi chiedete cosa mi piace davvero rispondo: trovare soluzioni, scrivere e viaggiare.

Ci ho pensato a lungo e probabilmente avrei rimandato in eterno se non fosse stato per alcune persone e per lo slancio che mi hanno regalato.

Devo ringraziare Daniela che mi ha detto: “fallo e basta”. Pazientemente ha ascoltato i miei dubbi, arginato le mie paranoie e seguito il mio flusso di coscienza, facendomi trovare la quadra. Se il blog avesse una madrina sicuramente sarebbe lei, quel raro esempio di donna che preferisce dare invece che avere.

Ringrazio mio fratello che un giorno mi ha detto: “sii prolifica non perfetta “ e con una frase mi ha liberato.

Ringrazio tutti quelli che anche per scherzo mi hanno detto: “ma perché non apri un blog?
Mi hanno concesso, involontariamente, la possibilità di crederci.

Siamo agli inizi, ci saranno sicuramente molti errori e molti cambiamenti da fare. Accetto tutto: consigli, suggerimenti e cambi di programma.

Intanto si parte.

Evviva il lupo!

 

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