L’Isola dei Ciuchini: una festa di compleanno indimenticabile

L’Isola dei Ciuchini: una festa di compleanno indimenticabile

Quest’anno ero sicura: basta feste di compleanno, invitiamo qualche amichetto a casa e stop.
Poi ho conosciuto l’Isola dei Ciuchini e non ho resistito.

Quando si parla di animali e’ sempre facile cadere nei tristi scenari da simil zoo e io devo dire ci sto parecchio attenta.

L’Isola dei Ciuchini

L’Isola dei Ciuchini invece è differente: un vero paradiso per gli animali e per tutti coloro che hanno la fortuna di passarci un po’ di tempo.
Si trova a Uta in Via Is Carubeddas.

Nasce dall’amore e dalla passione di Alessandra e Gigi ed è proprio l’amore che percepisci ovunque.
Quello che ci vuole nel portare avanti un’attività che ha ben poca resa e molti sacrifici ma che evidentemente regala grandi soddisfazioni.

L’Isola dei Ciuchini nasce ormai 20 anni fa senza un vero progetto ma solo dalla passione per gli animali e dal desiderio di creare una casa accogliente per tutte le bestioline segnate da un triste destino.

Gli animali

isola dei ciuchini

La poesia di questo luogo la riconosci nelle storie dei suoi abitanti.
Pallino il cavallo a pois che doveva diventare una bistecca.
Aladino il lama Piemontese, che ama le coccole ma si agita un pochino se esageri.
La capretta Marta abbandonata dai primi padroni.
La lista comunque è lunga e variegata tra galline, conigli, uccelli, tartarughe e pavoni.

Ma parliamo di loro, gli asini: i protagonisti di quest’isola felice.

Sono talmente buoni e docili che sono inadatti per qualsiasi lavoro, ma perfetti per essere coccolati dai bambini.
Alcuni sono arrivati pelle e ossa e ora vivono sereni e riescono persino a riprodursi.

Sapete poi che si possono adottare a distanza, donando un piccolissimo contributo mensile. Non sarebbe un bellissimo regalo?

Come è fatta l’Isola dei Ciuchini ?

L’isola dei Ciuchini è un piccolo villaggio dove ogni angolo è stato costruito dalle mani laboriose di Gigi.

Pezzo per pezzo è nato un gazebo chiuso, un recinto, tanti piccoli angolini di sedie, tavoli e ombrelloni dove potersi sedere all’ombra. Completano il cerchio il bancone bar e la cucina, perfetti e super comodi per le feste.

La festa di compleanno dai Ciuchini

Il risultato di tutto questo ha determinato la festa più bella di sempre e vi racconto il perché:

  • L’isola dei Ciuchini è innanzitutto un villaggio chiuso dentro il quale i bambini possono muoversi liberamente, con il dovuto buon senso e attenzione gli animali si fanno coccolare ben volentieri, in più è possibile guardarli da vicino senza grandi barriere.
  • Durante la festa Gigi e il suo collaboratore Matteo hanno fatto montare i bambini a cavallo mille e uno volte, con una pazienza incredibile e il sorriso sempre sulle labbra.
  • I bambini hanno potuto dar da mangiare alle simpatiche caprette, conquistare una montagna di fieno e sorprendersi davanti alla ruota arcobaleno del pavone.
  • Infine al calar del sole, i bambini entrati dentro il recinto, hanno potuto accarezzare, spazzolare e coccolare gli asinelli, in un’immagine di dolcezza e pace che probabilmente nessuna foto potrà spiegare.

Info pratiche

L’Isola dei Ciuchini non è aperta al pubblico sempre e ora, prima di storcere il naso, vi spiego il perché:

  • Alessandra e Gigi hanno un lavoro e sono impegnati gran parte del tempo
  • Qui i veri protagonisti sono gli animali e le loro esigenze. Tutti i giorni vengono fatti uscire e se qualcuno avrà modo di vederli, capirà quanta cura e quanto impegno vieni impiegato giornalmente per ognuno di loro. Le giornate quindi sono impostate principalmente sui loro ritmi.
  • Le visite continue e non previste interromperebbero queste attività e stresserebbero oltre modo gli animali.

D’altra parte si tratta di un’Associazione che si regge solo su stessa, sulle braccia e sul cuore di Alessandra e Gigi e sugli eventi che organizzano.

Organizzare una festa di compleanno in questo luogo, regalerà a voi e ai vostri bambini un pomeriggio indimenticabile e aiuterà l’Isola a continuare a vivere.

Io mi sono innamorata di questo luogo dove non c’è neppure l’ombra di puzza o sporcizia, pur essendo in mezzo alla campagna e agli animali, dove tutto è curato nei minimi dettagli come in una casa.

Sono rimasta colpita dalla passione di Gigi e Alessandra e la loro estrema gentilezza. Ci hanno seguito durante tutta la festa, regalandoci supporto e aiuto in tutto e allo stesso tempo dandoci completa libertà con estrema naturalezza.

A me questo tipo di gentilezza fa sempre un po’ di effetto, in un mondo, come quello delle feste per i bambini, in cui sei tu il cliente ma sembra sempre che ti stiano facendo un favore.

Io non posso che ringraziarli di tutto, rimarrà per noi un ricordo magnifico.

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Eco Parco Neulè: una riserva naturale con tante attività da vivere tutto l’anno

Eco Parco Neulè: una riserva naturale con tante attività da vivere tutto l’anno

L’Eco parco Neule’ mi ha fatto pensare a una riserva indiana. Una terra isolata e protetta dove si può vedere fino all’ultima stella nelle notti nere come la pece e ascoltare antiche leggende intorno al fuoco.

L’Eco parco è un agriturismo che si trova nel territorio di Dorgali e di conseguenza a pochi km dalle spiagge più belle della Sardegna nel Golfo di Orosei.

Varchi la soglia e ti ritrovi nella terra di mezzo, un vuoto pieno di 50 ettari di natura.
Tutto intorno le montagne si tuffano nel fiume Cedrino che riflette i colori della natura e ti si para davanti ad ogni curva.


Avventurandosi scopri il corpo centrale con le amache che si affacciano sulla  vallata e perfettamente incastonati, i vari complessi di comode camere in pietra, tutte fornite di tavoli in legno e cucine comuni dove poter cucinare.
Si tratta di una realtà unica nel suo genere non solo per la natura che la ospita ma anche per il modo in cui questa natura viene vissuta.

Le attività che offre l’Eco parco Neule’ sono infatti innumerevoli, per tutti i gusti e per tutto l’anno.

Le attività proposte

La gita in battello:
Il pezzo forte dei servizi offerti è il giro in battello che detta così sembra un’attività piuttosto noiosa.
In realtà si tratta di un vero e proprio tour che racchiude tutte le meraviglie della zona.
Giampiero ti traghetterà attraverso grotte, spiagge irraggiungibili, chiese campestri e architetture naturali.

Affitto attrezzatura:
Inoltre Il Lago non è solo un piacere per la vista ma un elemento da vivere. Per questo motivo potrete affittare canoe e pedalò oltre che mountain bike e quod.

Maneggio:
Gli animali in un posto del genere non potevano che essere i protagonisti. Quindi oltre agli asinelli, capre, cani, gatti è presente un bel maneggio dove potrete fare passeggiate ed escursioni a cavallo.

Colazione e Cena

Eco parco Neulè su ordinazione organizza anche cene tipiche dove dispone l’artiglieria pesante presentando prodotti che definire km zero e’ pure troppo.
Nel senso che troverete la salsiccia del maiale del vicino, la ricotta del cugino, il capretto del cognato, all’insegna della tracciabilità diciamo 🙂
Anche la colazione è un tripudio di torte, crostate e dolci fatti in casa.

L’Eco parco Neulè tra l’altro è attrezzato per ospitare camper ma anche per le tende.

Dunque andate a passare qualche giorno all’ Ecoparco Neulè sia per la bellezza e per le attività proposte ma soprattutto per la mano e il cuore che ci sono dietro.
Giampiero e sua moglie Monia ti accolgono dandoti le chiavi di un paradiso, trattandoti con la confidenza e la fiducia che si regala ad un amico. Quello che si aspettano è lo stesso rispetto e la stessa onestà.

È un’accoglienza autentica, calda e squisita come quella ricotta ancora tiepida con sopra il miele che ho assaggiato a colazione, da commuoversi !

Io non vedo l’ora di tornarci.

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5 cose da fare a San Sperate con i bambini

5 cose da fare a San Sperate con i bambini

Quando penso a San Sperate mi vengono in mente due parole: bontà e bellezza.

  • La bontà dei frutti della sua terra generosa. Questo paese è un giardino profumato, nato tra due fiumi. Qui trovi le arance, le pesche e le fragole più buone della Sardegna e molto spesso qualcuno che te le vende con un sorriso gratuito.
  • La bellezza dell’arte: non quella un po’ snob chiusa tra quattro mura ma quella libera che trovi per strada, nei parchi, sulle case.
  • L’arte fatta per essere toccata, vissuta e condivisa come ha insegnato un uomo illuminato, artista dalle mani d’oro e dal cuore grande che ha influito moltissimo sulla cultura di questo paese: Pinuccio Sciola.

Io oggi voglio concentrarmi sulla San Sperate con i bambini e suggerirvi 5 attività da fare in famiglia.

1) Murales

Il paese ha due nomi San Sperate-Paese Museo.
Da quando Pinuccio Sciola molti anni fa ha portato l’arte dei murales nel suo paese, ormai non c’è muro e non c’è via che non ne abbia uno.
I murales di San Sperate sono ovunque, di artisti provenienti da tutto il mondo. Le opere vivono in relazione all’architettura del paese e si sviluppano intorno alle finestre, ai portoni, agli alberi.
Ci sono persone che hanno addirittura costruito la propria casa preservando i murales già esistenti.

Perdetevi dunque in mezzo alle stradine ad ammirare i muri ma anche le installazioni di ogni tipo che popolano il paese.

Visite guidate

Io ho fatto una bellissima e istruttiva passeggiata con Marzia dell’Associazione Fentanas che lavora da 20 anni a San Sperate e organizza visite guidate, personalizzate e adatte a tutti.

Inoltre da poco l’Associazione NoArte ha inaugurato un sistema di audio guide che si possono ritirare presso il centro civico in via Risorgimento, con le quali potete passeggiare e scoprire ogni opera autonomamente.

2) Parco giochi
Via Cagliari

san sperate con i bambini

All’ingresso di San Sperate esiste un bel parco giochi dove far giocare i bambini in piena libertà. Infatti si tratta di uno spazio completamente recintato, pulito e molto curato. C’è anche un bar per rifocillarsi con acqua e gelati.

3) Libreria Favolare
Via Cagliari 69

san sperate con i bambini

Se vi piacciono le piccole librerie che combattono con poesia l’avanzata dei Megastore, quelle con libraie che sanno ancora consigliarti, Favolare e’ quello che fa per voi.
Silvia Fanni ha una delle più ampie e sagge proposte di letteratura per l’infanzia e organizza laboratori per bambini di diverse eta’. Ha un reparto giochi “intelligenti” delle marche più introvabili e tante idee regalo per adulti. Se andate a trovarla preparatevi a comprare regali preventivi per il prossimo semestre.

4) Parco Pixinortu
SP6 San Sperate

san sperate con i bambini

Poco fuori dal paese c’è quello che chiamano “ il boschetto”, un parco naturale con qualche gioco di legno che rappresenta un polmone verde, perfetto per un pic-nic o un pomeriggio all’avventura in mezzo al verde.

5) Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola
Via Oriana Fallaci

san sperate con i bambini

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, le visite guidate sono ogni ora.

Vorrei trovare davvero le parole giuste per descrivere questo luogo che mi ha lasciato senza fiato.
In effetti qui parlano soprattutto le pietre, modellate e trasformate a nuova vita da Pinuccio Sciola.
Si tratta di opere di varie dimensioni che cambiano aspetto in base alla luce e la posizione e suono a seconda della mano che le accarezza o del materiale che le caratterizza.

Pinuccio Sciola ci ha lasciato in eredità un giardino magico pieno di energia, ora gestito dalla figlia Maria, ironica, lucente e appassionata.

In questo luogo sospeso sembra possa accadere di tutto, anche che appoggiando l’orecchio sul fianco liscio di una pietra tu riesca a sentire il suono di un’orchestra che suona.

Tutti dovrebbero regalarsi e regalare ai bambini questa esperienza a San Sperate

Eventi e cultura a San Sperate

San Sperate è inoltre un paese che ha deciso di puntare sulla cultura, quella che abbraccia le persone, rendendole partecipi.
Eventi imperdibili, ricchi di appuntamenti per tutta la famiglia.

  • Cuncambias
    Solitamente si svolge l’ultima settimana di Luglio

Cuncambias letteralmente significa “scambio, baratto” e rappresenta la filosofia di questa manifestazione che coinvolge tutto il paese in una settimana di teatro, musica, installazioni, letteratura, con un occhio attento e privilegiato per i bambini.
Cuncambias è curato dall’associazione teatrale Antas che si occupa di valorizzare e preservare la cultura teatrale nel paese e molto altro.

  • Sant’Arte

E’ un festival che nasce da un’idea di Pinuccio Sciola che celebrava il sacro dell’arte ogni giorno. Si tratta di un festival che coinvolge diversi tipi di arti visive e performative che escono fuori dai teatri e dai musei e coinvolgono le strade, i quartieri e le persone tutte.

Sono tutte manifestazioni che promuovono l’arte ma anche la cooperazione, la contaminazione, l’incontro di razze, di culture, di punti di vista differenti.

Uno spirito di rispetto e accoglienza che San Sperate vive ed esprime con forza.

Una ricchezza che in questo periodo storico, più che mai, va valorizzata, promossa e usata come esempio per i nostri bambini.

Evviva San Sperate, andateci tutti!

 

Se vuoi scoprire un altro luogo perfetto per un pomeriggio con i bambini clicca qui

 

Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda si erge imperioso sopra una collina di origine vulcanica e si trova a circa 4 km dal paese di Siliqua in provincia di Cagliari.

Lo guardi da lontano e pensi: dobbiamo arrivare fin lassù??

Ebbene si, e ora vi racconto come.

Il Castello

 

castello di acquafredda

Il Castello di Acquafredda è una struttura fortificata risalente al Medioevo, si attribuisce la sua costruzione al Conte Ugolino della Gherardesca che qualcuno, con una memoria migliore della mia, ricorderà nella Divina Commedia, dove Dante gli riserva, manco a dirlo, una brutta fine.

E’ stato decretato Monumento Naturale, si erge su un colle di origine vulcanica e la natura dentro la quale si è sviluppato lo caratterizza come le pietre che lo costituiscono.

Appena arrivati potrete lasciare la macchina in un comodo parcheggio alla base della camminata che porterà al Castello, dove c’è un piccolo bar e i servizi.
Qui si sviluppa un bosco artificiale di eucalipti e una pineta dove è stata predisposta una zona con tavoli da picnic.

La salita verso il Castello

 

Il castello è composto da diversi livelli  e diverse tappe, utili anche per tirare il fiato, riposarsi e godersi il panorama: Il Borgo, La Torre Cisterna, La Torre di Guardia e il Mastio.
Noi siamo arrivati fino alla base del Mastio, visitando anche la Torre Cisterna.
Il corpo centrale, il cuore della fortezza, non è aperto al pubblico.
Le tappe si raggiungono attraverso scale in pietra e strette scale in legno nell’ultima parte.

Quello che posso raccontarvi è che si tratta di un percorso molto bello con scorci di panorama di rara bellezza.
Più sali, più vedi, più ti si riempie il cuore.

castello di acquafredda

Il colle più in alto presenta la tipica macchia mediterranea con ginepro, lentischio e olivastri secolari.

Dall’alto si gode un magnifico panorama delle valle del Cixerri, degli stagni di Cagliari, della Marmilla e dell’Iglesiente.


Qualche suggerimento

 

Tuttavia è necessario considerare che si tratta di un percorso tutto in salita, piuttosto ripido.
Per i bambini sotto i 4 anni potrebbe essere piuttosto stancante. Considerate dunque il tipo di bambino e la possibilità di doverlo caricare in spalla 🙂

La mia seienne l’ha fatta di corsa, il marito con il fagotto di 11 kg abbastanza in scioltezza, io mmm, lasciamo perdere.

E’ possibile visitare il castello senza guida tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per fare una visita guidata, che sicuramente vi farà apprezzare maggiormente questo luogo pieno di storia è necessario prenotare qualche giorno prima, per tutti i riferimenti vi indico il sito ufficiale.

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

Oggi vi racconto il nostro ultimo week end in camper in Sardegna alla scoperta delle sue bellezze.

Come sempre si tratta di un itinerario modulabile, da percorrere in camper ma anche in macchina, da diluire su più giorni o solo in un fine settimana.

Sommario:
Is Arutas
Bosa
Burgos
Badde Salighes

1.Tappa: Is Arutas, Cabras

camper in sardegna

Cagliari-Is Arutas, S.S 131, 117 km

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Is Arutas è una lunga spiaggia dal mare turchese circondata da immensi campi di fiori e piante endemiche, famosa soprattutto per la sua sabbia fatta da piccoli e lucenti quarzi bianchi e color pastello, che sembrano minuscoli chicchi di riso.
Sono presenti due ampi parcheggi e due grandi chioschi-ristorante ( uno attualmente in ristrutturazione).
Per i camper è possibile sostare anche nel promontorio pianeggiante dopo il secondo parcheggio, dal quale si può godere di un panorama senza eguali.
Fuori stagione non ci sono grandi servizi ma ho notato lungo la spiaggia delle docce che spero siano in funzione durante la stagione estiva.

Addormentarsi e svegliarsi davanti a questo mare, vivere questa spiaggia in completa solitudine come se fosse solo nostra per una notte è stato un gran regalo, difficilmente replicabile in altre stagioni.

La Strada verso Nord

Per raggiungere Bosa la seconda tappa del nostro viaggio, abbiamo deciso di percorrere la strada statale 292 che attraversa numerosi piccoli centri e tocca alcune tra le meraviglie imperdibili della nostra Sardegna, quindi approfittatene:

  • S’Archittu: la spiaggia con il famoso arco naturale scolpito nella scogliera
  • Santa Caterina di Pittinuri: proprio davanti la spiaggia formata da sabbia e sassi tra le pareti rocciose calcaree troverete un parco giochi e tavoli e sedie di pietra, perfetti per una pausa o un pic-nic.

2.Tappa con il camper in Sardegna: Bosa

camper in sardegna

Is Arutas – Bosa S.S 292 69 km

Questo gioiello di paese non ha bisogno di grandi presentazioni, è uno dei borghi più belli della Sardegna se non il più bello e mi ha ricordato moltissimo i paesini Portoghesi.
Vivete Bosa perdendovi nelle sue viuzze strette dalle quali filtra la luce, sbucando all’improvviso in una piazzetta arcobaleno. Vi ritroverete a fotografare i palazzi color pastello e le porte tutte diverse, verniciate di fresco.
Sentirete il profumo dei fiori nei vasi appesi ovunque e delle piante rampicanti sui balconi, che si intrecciano creando vere opere d’arte botanica.
Fate una passeggiata inoltre sul lungo Temo e assaporate l’atmosfera da turista in vacanza che si respira in questo paese.

Dove mangiare a Bosa

Abbiamo parcheggiato il camper in Piazza Nassirya e proprio li, lungo le rive del fiume abbiamo scoperto un posticino che vi voglio assolutamente consigliare.
Alduccio è un truck di Street Food genuino e dai gusti indimenticabili, il suo pezzo forte sono senza dubbio le eccellenti materie prime nostrane,cucinate con gusto e originalità.
Vi dico solo: Panino con gamberi, melanzane e pomodoro, Tagliere di verdure alla piastra e ricotta di pecora, Panino con polpetta di pecora e casizolu, fritto misto…e poi smetto che mi viene fame.

I gentilissimi proprietari con un’idea semplice hanno creato un angolo unico, fatto di sedie, sdraio e ombrelloni colorati, tavolini a quadretti e amache dove rilassarsi all’ombra degli ulivi, guardando le piccole barche dei pescatori attraversare il fiume.
Il tutto è condito da una magica atmosfera nostalgica data dal suono dei giradischi, i piatti smaltati e l’insegna vintage.
Menzione d’onore inoltre per le accortezze eco-sostenibili come l’uso di piatti lavabili e i bicchieri di plastica di mais, tutto da buttare nell’umido. Bravissimi!

Accanto ad Alduccio inoltre in questo periodo è posizionato anche il Baravan, ossia un van adibito a bar abbellito e curato in ogni dettaglio di Mr. Daniel. Da lui ho provato un fantastico Spritz alla Malvasia ma c’era solo l’imbarazzo della scelta tra cocktail e bibite come un vero e proprio locale su 4 ruote!

camper in sardegna

Per la bella stagione si trasferisce a Bosa Marina, quindi se siete in zona bevete uno dei suoi fantastici cocktail alla mia salute.

3.Tappa in camper in Sardegna: Foresta di Burgos e Badde Salighes

camper in sardegna

Bosa-Burgos, S.S 131 61 km

Nel pomeriggio abbiamo deciso di spostarci verso l’interno anche a causa delle previsioni di forte vento e cambiare così scenario passando dal mare al bosco.
Il territorio di Burgos che sorge intorno al paese e ad una maestosa fortezza è ampio, ricco di sentieri e luoghi di interesse come la chiesa di San Salvatore, il Nuraghe Costa e le Domus de Janas.
Noi abbiamo fatto solo una breve tappa per ammirare gli allevamenti dei numerosi asinelli albini dell’Asinara, i bellissimi cavalli e le mandrie di mucche.
Si tratta di luoghi dove la natura è la padrona incontrastata e ospita foreste plurisecolari. Un polmone verde immenso che cambia colore e aspetto ad ogni stagione, lasciandoci sempre senza parole.

Badde Salighes

camper in sardegna

Decidiamo di dormire a Badde Salighes dove c’è un comodo parcheggio all’ingresso del villaggio.

Il tempo in questo villaggio fiabesco sembra essersi fermato, passeggiando per i viali di alberi intrecciati e costellato di casette di pietra, curate in ogni dettaglio, con giardini e pergolati in fiore.
Il villaggio è deserto ma si nota subito la cura di queste case di proprietà che sicuramente vengono utilizzate per la villeggiatura.
All’ingresso di Badde Salighes sorge imponente Villa Piercy, appartenuta all’ingegnere Gallese Piercy. Purtroppo non abbiamo potuto visitarla, neanche esternamente, perché chiusa dai cancelli.
La foresta di Badde Salighes ( valle dei Salici ) si trova nel territorio di Bolotana. Qui potrai entrare letteralmente dentro un bosco di lecci avvolti di edera e muschio, agrifogli punteggiati di bacche rosse, querce secolari, prati immensi di elicrisi e papaveri.

L’Agorà dei Tassi

camper in sardegna

Come in un giardino segreto si varca la soglia di un piccolo cancello e al suo interno troverete alcuni tra gli alberi di tasso più antichi d’Europa.
Sono alberi talmente spettacolari e particolari che ti aspetti si animino da un momento all’altro. I loro tronchi enormi pieni di anfratti sembrano bocche e orecchie, e ti aspetti iniziano a respirare o parlare come quelli delle fiabe.

Villaggio Santa Maria De Sa Uccu

camper in sardegna

Distante 3 km dal villaggio di Badde Salighes e raggiungibile a piedi o in macchina sorge un altro luogo caratteristico e magico: il Villaggio di Santa Maria De Sa Uccu ( il sambuco) in onore della Madonna ritrovata sotto un albero di sambuco al quale è dedicata la chiesa del villaggio.
Per arrivarci abbiamo percorso una strada anche essa bellissima, sotto un arco di alberi intrecciati e una distesa di verde splendente a perdita d’occhio. Sarà stata la bruma leggerissima e la vista di queste casette di pietra in lontananza ma mi ha ricordato tantissimo i paesaggi verdi della Scozia.

La Festa del Villaggio

Il villaggio di Santa Maria De Sa Uccu si anima dal 7 al 17 Settembre in occasione della Novena della Madonna. La festa legata al paese di Bortigali viene affidata ogni anno ad una famiglia che si occupa di allestire tutto il paese in festa. Gli appuntamenti religiosi legati al sacro sono accompagnati da momenti di festa con balli e canti tradizionali. Inoltre è l’occasione perfetta per assaggiare le prelibatezze e i piatti tradizionali di queste terre generose.

Il nostro week end è finito qui. Abbiamo visto moltissimo e ancora una volta torno ossigenata dalle risorse di questa terra, che oltre alle coste e alle spiagge meravigliose nasconde un cuore verde fatto di bellezza e storia, tradizioni mistiche e solide radici che non basterebbe una vita per scoprire e conoscere.

 

Se vi piace la natura e i cavalli vi consiglio inoltre un agriturismo unico dove dormire.

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Io già vi vedo che pensate: “ Ma davvero devo fare tutti quei km solo per andare a vedere un pozzo”?

La mia risposta più sincera è: assolutamente si e ora vi racconto il perché.

Dove si trova il Pozzo di Santa Cristina

Il Pozzo di Santa Cristina si trova a Paulilatino, proprio lungo la S.S 131 tra Oristano e Abbasanta.
E’ aperto dalle 8.30 fino all’imbrunire. Il biglietto per i bambini fino ai 6 anni è gratuito mentre per gli adulti costa 5 euro ed è valido anche per l’ingresso al Museo Archeologico – Etnografico ”Palazzo Atzori”.

Perché visitare il Pozzo di Santa Cristina

il pozzo di santa cristina

Il Pozzo di Santa Cristina è un luogo unico che merita non solo una ma più visite.
Dopo essere andata via ho pensato che sarebbe bello poterci tornare più spesso.

In questo modo potresti sedere su uno dei 25 gradini che portano fino alla base del pozzo e ascoltare il flusso d’acqua che scorre senza sosta, rilassarti sui prati di margherite, chiudere gli occhi al tramonto del sole che filtra tra i rami degli ulivi secolari e respirare a pieni polmoni il silenzio di questo luogo che possiede qualcosa di magico.

Forse perché sembra impossibile che una costruzione così perfetta nella sua geometria e con un architettura così all’avanguardia risalga a 3000 anni fa. C’è sicuramente qualcosa di prodigioso in quest’acqua che mantiene sempre lo stesso livello ma allo stesso tempo trasuda letteralmente dalla roccia.

La bellezza di questo luogo è che oltre le spiegazioni plausibili lascia in chi lo visita una certa suggestione e molti interrogativi.

Intorno al pozzo prima di tutto noterai il recinto a forma di toppa di chiave che funge da cornice. Successivamente vedrai sbucare in mezzo ad una natura rigogliosa muri di pietre che creano forme, chiudono cerchi, come impronte di un passato che stuzzica la curiosità e il desiderio di scoprire di più.

Cos’è il Pozzo di Santa Cristina

Il pozzo di santa cristina

Il fascino del Pozzo Sacro di Santa Cristina è dato anche dalla sua origine.
A cosa serviva veramente?

Forse un luogo simbolico dove svolgere i rituali legati all’acqua, elemento identitario della nostra terra.

Forse un osservatorio astrale o un osservatorio lunare.
Ancor oggi infatti durante l’equinozio e il lunistizio maggiore è possibile ammirare le ombre perfette del sole e i riflessi della luna nel pozzo, in un dialogo di luci, ombre e incastri perfetti che difficilmente può sembrare casuale.

Forse perché esiste un tempio  molto simile in Egitto?

Ma davvero sono tutte coincidenze?

Io non credo 🙂

Il Villaggio Cristiano

il pozzo di santa cristina

Insieme al pozzo inoltre potrete visitare il villaggio Cristiano adiacente e la Chiesa di Santa Cristina, la piazza abbracciata dalle Cumbessias, piccole casette con piccole porte come quelle di un villaggio delle fiabe.

Il Villaggio Nuragico

il pozzo di santa cristina

Infine dopo aver attraversato il villaggio Cristiano puoi immergerti in un altro scenario, all’ombra di imponenti alberi, rocce ricoperte di muschio e sentieri da esplorare.

Il villaggio Nuragico è costituito da un nuraghe circondato dai resti di un villaggio con due capanne, immerso in una foresta di un verde intenso.

Ho apprezzato molto quanto tutta l’area sia estremamente fruibile, aperta, accogliente. Nell’intero complesso puoi entrare autonomamente o accompagnato dalle valide guide, scoprire angoli nascosti e fantasticare.  Anche per questo motivo l’ho trovato perfetto per i bambini, un parco immerso nella natura  pieno di misteri, percorsi e scoperte.

E’ inoltre possibile organizzare un pic-nic, con tavoli in pietra e aree a disposizione.

Dunque avete bisogno di qualche altra motivazione per passare una giornata al Pozzo di Santa Cristina?

Io non credo 🙂

Per tutti i dettagli vi consiglio il sito ufficiale

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