Malta con i bambini: 24 km da girare in lungo e in largo

Malta con i bambini: 24 km da girare in lungo e in largo

Malta e’ una piccola isola che si trova tra la Sicilia e le coste del Nord Africa, sembra di essere in un luogo lontanissimo e l’aria che si respira è proprio quella vacanziera, ma in realtà siamo a due passi dall’Italia.

In effetti la sua posizione geografica strategica e le numerose influenze che ha subito nel corso dei secoli la rendono piuttosto, come potrei, “strana”.
Ci sono molti aspetti di Malta che mi sono piaciuti e altri meno, è un luogo pieno di contraddizioni architettoniche e culturali.

Malta e’ un isola minuscola perfetta per essere girata in lungo e largo in macchina ( ricordate che hanno la guida a sinistra) o con il sistema di autobus che funziona molto bene.

E’ un luogo dove convivono contemporaneamente mari cristallini ed eco-mostri.

Credo che Malta nel corso degli anni sia rimasta vittima di un selvaggio e insensato sviluppo urbanistico, un’ edilizia senza freni e senza gusto che ha tolto molto alla sua originaria bellezza.

Penso che valga comunque la pena visitarla per vari motivi:

  • Vi sono molte attrazioni pensate per i bambini e per le famiglie.
  • Il clima è mite e soleggiato la maggior parte dell’anno
  • I prezzi dei voli e della vita rimangono piuttosto competitivi

Infine esistono ancora delle perle intatte che valgono il viaggio

Vediamole insieme

Malta con i bambini: dove dormire

 

malta con i bambini

Noi abbiamo visitato Malta ad Aprile, volutamente fuori stagione e abbiamo soggiornato a St.Julian, la capitale del divertimento di Malta. La scelta per noi, poveri genitori stanchi, non è certo stata quella di approfittare dei tanti locali o discoteche della zona, ma solo quella di cercare il luogo più comodo per visitare l’isola e avere più scelta possibile per quanto riguarda i ristoranti, parcheggio e passeggiate a piedi.

L’Hotel Valentina è un tre stelle che ne meriterebbe almeno una di più, molto moderno, pulito e dotato di ogni confort. Ottima e abbondante colazione e parcheggio macchina gratuito! Leggete le recensioni e difficilmente ne troverete una negativa.

Cosa vedere con i bambini a Malta:

 

La Valletta

malta con i bambini

La capitale è un bellissimo gioiello barocco da visitare a piedi, facilmente raggiungibile anche con i caratteristici bus tradizionali. E’ una cittadina molto pittoresca caratterizzata dai famosi balconi di vetro e legno dai colori pastello. Imperdibile una visita alla cattedrale di San Giovanni che contiene una meravigliosa opera di Caravaggio.

Mdina

Malta con i bambini

E’ l’antica capitale di Malta, un luogo austero e magico che noi abbiamo attraversato in carrozza. Mdina è detta la città del silenzio, arroccata su una collina. Vivrete visitandola la così detta Mdina Experience, accompagnati dallo scalpitio degli zoccoli dei cavalli sulla pietra e dalla luce che si riflette nelle sue stradine.

Marsaxlokk

E’ una piccola cittadina costiera che la domenica viene animata dai suoni e dai colori del mercato del pesce.Curiose e divertenti le caratteristiche imbarcazioni decorate con l’occhio di Osiride.

Il Villaggio di Braccio di Ferro

Malta con i bambini

Questo villaggio all’aperto non è altro che il set di un film della Walt Disney su Popeye del 1980 con protagonista Robin William. Ora è un museo a cielo aperto che si può visitare liberamente. Per i bambini sarà divertente entrare nelle case e nei negozi  riprodotti come quelli di un vero e proprio villaggio di pescatori. La cosa carina è il fatto di poter toccare e giocare con quasi tutto quello che c’è a disposizione. Sono inoltre previsti per tutta la giornata spettacoli con i personaggi del film, danze e musica, trucca bimbi, spettacoli di marionette e un giro in barca nella Baia di Anchor dai colori mozzafiato. Un parco giochi vintage per passare una mezza giornata di divertimento come piace a noi!

Playmobil Fun park

Malta con i bambini

A Malta esiste una delle più grandi fabbriche in Europa dei famosi omini con il caschetto nero.
Questa grande sala, accessibile con pochi euro rappresenta una buona occasione per passare un pomeriggio diverso in caso di brutto tempo o grande vento. Nella sala interna ci sono i giochi da tavolo, il palco dell’animazione e un punto ristoro. E’ presente anche un giardino esterno con un parco giochi a tema.
Semplice e divertente ai bambini piacerà molto e i genitori possono anche tirare un sospiro di sollievo e rilassarsi un po’.

Acquario, Qwara

Gli acquari con le grandi vasche di pesci variopinti rappresentano sempre una grande attrazione per le famiglie.
L’acquario di Malta è una moderna costruzione proprio vicino al mare. Il percorso all’interno riproduce le attrazioni marine di quest’isola come Blue Grotto, Dingli Cliff, St. Paul’s Island, compresi alcuni relitti sommersi. La quantità di pesci è varia e infinita.
I bambini inoltre possono infilarsi attraverso tunnel o bolle di vetro e intrattenersi con  video interattivi e addirittura un cinema.
Non è il miglior acquario visto in Europa ma ne vale sicuramente la pena.

Inoltre appena fuori, segnalo un fantastico parco giochi a tema marino, con tanto di sottomarino, funi, alghe e reti.

Malta mi è piaciuta ma non ci vivrei 🙂

Voi invece l’avete visitata, cosa ne pensate?

 

 

Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda si erge imperioso sopra una collina di origine vulcanica e si trova a circa 4 km dal paese di Siliqua in provincia di Cagliari.

Lo guardi da lontano e pensi: dobbiamo arrivare fin lassù??

Ebbene si, e ora vi racconto come.

Il Castello

 

castello di acquafredda

Il Castello di Acquafredda è una struttura fortificata risalente al Medioevo, si attribuisce la sua costruzione al Conte Ugolino della Gherardesca che qualcuno, con una memoria migliore della mia, ricorderà nella Divina Commedia, dove Dante gli riserva, manco a dirlo, una brutta fine.

E’ stato decretato Monumento Naturale, si erge su un colle di origine vulcanica e la natura dentro la quale si è sviluppato lo caratterizza come le pietre che lo costituiscono.

Appena arrivati potrete lasciare la macchina in un comodo parcheggio alla base della camminata che porterà al Castello, dove c’è un piccolo bar e i servizi.
Qui si sviluppa un bosco artificiale di eucalipti e una pineta dove è stata predisposta una zona con tavoli da picnic.

La salita verso il Castello

 

Il castello è composto da diversi livelli  e diverse tappe, utili anche per tirare il fiato, riposarsi e godersi il panorama: Il Borgo, La Torre Cisterna, La Torre di Guardia e il Mastio.
Noi siamo arrivati fino alla base del Mastio, visitando anche la Torre Cisterna.
Il corpo centrale, il cuore della fortezza, non è aperto al pubblico.
Le tappe si raggiungono attraverso scale in pietra e strette scale in legno nell’ultima parte.

Quello che posso raccontarvi è che si tratta di un percorso molto bello con scorci di panorama di rara bellezza.
Più sali, più vedi, più ti si riempie il cuore.

castello di acquafredda

Il colle più in alto presenta la tipica macchia mediterranea con ginepro, lentischio e olivastri secolari.

Dall’alto si gode un magnifico panorama delle valle del Cixerri, degli stagni di Cagliari, della Marmilla e dell’Iglesiente.


Qualche suggerimento

 

Tuttavia è necessario considerare che si tratta di un percorso tutto in salita, piuttosto ripido.
Per i bambini sotto i 4 anni potrebbe essere piuttosto stancante. Considerate dunque il tipo di bambino e la possibilità di doverlo caricare in spalla 🙂

La mia seienne l’ha fatta di corsa, il marito con il fagotto di 11 kg abbastanza in scioltezza, io mmm, lasciamo perdere.

E’ possibile visitare il castello senza guida tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per fare una visita guidata, che sicuramente vi farà apprezzare maggiormente questo luogo pieno di storia è necessario prenotare qualche giorno prima, per tutti i riferimenti vi indico il sito ufficiale.

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

Oggi vi racconto il nostro ultimo week end in camper in Sardegna alla scoperta delle sue bellezze.

Come sempre si tratta di un itinerario modulabile, da percorrere in camper ma anche in macchina, da diluire su più giorni o solo in un fine settimana.

Sommario:
Is Arutas
Bosa
Burgos
Badde Salighes

1.Tappa: Is Arutas, Cabras

camper in sardegna

Cagliari-Is Arutas, S.S 131, 117 km

Forse ti potrebbe interessare: Il Sinis: un tempio sul mare, un villaggio da Far West e le spiagge di riso

Is Arutas è una lunga spiaggia dal mare turchese circondata da immensi campi di fiori e piante endemiche, famosa soprattutto per la sua sabbia fatta da piccoli e lucenti quarzi bianchi e color pastello, che sembrano minuscoli chicchi di riso.
Sono presenti due ampi parcheggi e due grandi chioschi-ristorante ( uno attualmente in ristrutturazione).
Per i camper è possibile sostare anche nel promontorio pianeggiante dopo il secondo parcheggio, dal quale si può godere di un panorama senza eguali.
Fuori stagione non ci sono grandi servizi ma ho notato lungo la spiaggia delle docce che spero siano in funzione durante la stagione estiva.

Addormentarsi e svegliarsi davanti a questo mare, vivere questa spiaggia in completa solitudine come se fosse solo nostra per una notte è stato un gran regalo, difficilmente replicabile in altre stagioni.

La Strada verso Nord

Per raggiungere Bosa la seconda tappa del nostro viaggio, abbiamo deciso di percorrere la strada statale 292 che attraversa numerosi piccoli centri e tocca alcune tra le meraviglie imperdibili della nostra Sardegna, quindi approfittatene:

  • S’Archittu: la spiaggia con il famoso arco naturale scolpito nella scogliera
  • Santa Caterina di Pittinuri: proprio davanti la spiaggia formata da sabbia e sassi tra le pareti rocciose calcaree troverete un parco giochi e tavoli e sedie di pietra, perfetti per una pausa o un pic-nic.

2.Tappa con il camper in Sardegna: Bosa

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Is Arutas – Bosa S.S 292 69 km

Questo gioiello di paese non ha bisogno di grandi presentazioni, è uno dei borghi più belli della Sardegna se non il più bello e mi ha ricordato moltissimo i paesini Portoghesi.
Vivete Bosa perdendovi nelle sue viuzze strette dalle quali filtra la luce, sbucando all’improvviso in una piazzetta arcobaleno. Vi ritroverete a fotografare i palazzi color pastello e le porte tutte diverse, verniciate di fresco.
Sentirete il profumo dei fiori nei vasi appesi ovunque e delle piante rampicanti sui balconi, che si intrecciano creando vere opere d’arte botanica.
Fate una passeggiata inoltre sul lungo Temo e assaporate l’atmosfera da turista in vacanza che si respira in questo paese.

Dove mangiare a Bosa

Abbiamo parcheggiato il camper in Piazza Nassirya e proprio li, lungo le rive del fiume abbiamo scoperto un posticino che vi voglio assolutamente consigliare.
Alduccio è un truck di Street Food genuino e dai gusti indimenticabili, il suo pezzo forte sono senza dubbio le eccellenti materie prime nostrane,cucinate con gusto e originalità.
Vi dico solo: Panino con gamberi, melanzane e pomodoro, Tagliere di verdure alla piastra e ricotta di pecora, Panino con polpetta di pecora e casizolu, fritto misto…e poi smetto che mi viene fame.

I gentilissimi proprietari con un’idea semplice hanno creato un angolo unico, fatto di sedie, sdraio e ombrelloni colorati, tavolini a quadretti e amache dove rilassarsi all’ombra degli ulivi, guardando le piccole barche dei pescatori attraversare il fiume.
Il tutto è condito da una magica atmosfera nostalgica data dal suono dei giradischi, i piatti smaltati e l’insegna vintage.
Menzione d’onore inoltre per le accortezze eco-sostenibili come l’uso di piatti lavabili e i bicchieri di plastica di mais, tutto da buttare nell’umido. Bravissimi!

Accanto ad Alduccio inoltre in questo periodo è posizionato anche il Baravan, ossia un van adibito a bar abbellito e curato in ogni dettaglio di Mr. Daniel. Da lui ho provato un fantastico Spritz alla Malvasia ma c’era solo l’imbarazzo della scelta tra cocktail e bibite come un vero e proprio locale su 4 ruote!

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Per la bella stagione si trasferisce a Bosa Marina, quindi se siete in zona bevete uno dei suoi fantastici cocktail alla mia salute.

3.Tappa in camper in Sardegna: Foresta di Burgos e Badde Salighes

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Bosa-Burgos, S.S 131 61 km

Nel pomeriggio abbiamo deciso di spostarci verso l’interno anche a causa delle previsioni di forte vento e cambiare così scenario passando dal mare al bosco.
Il territorio di Burgos che sorge intorno al paese e ad una maestosa fortezza è ampio, ricco di sentieri e luoghi di interesse come la chiesa di San Salvatore, il Nuraghe Costa e le Domus de Janas.
Noi abbiamo fatto solo una breve tappa per ammirare gli allevamenti dei numerosi asinelli albini dell’Asinara, i bellissimi cavalli e le mandrie di mucche.
Si tratta di luoghi dove la natura è la padrona incontrastata e ospita foreste plurisecolari. Un polmone verde immenso che cambia colore e aspetto ad ogni stagione, lasciandoci sempre senza parole.

Badde Salighes

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Decidiamo di dormire a Badde Salighes dove c’è un comodo parcheggio all’ingresso del villaggio.

Il tempo in questo villaggio fiabesco sembra essersi fermato, passeggiando per i viali di alberi intrecciati e costellato di casette di pietra, curate in ogni dettaglio, con giardini e pergolati in fiore.
Il villaggio è deserto ma si nota subito la cura di queste case di proprietà che sicuramente vengono utilizzate per la villeggiatura.
All’ingresso di Badde Salighes sorge imponente Villa Piercy, appartenuta all’ingegnere Gallese Piercy. Purtroppo non abbiamo potuto visitarla, neanche esternamente, perché chiusa dai cancelli.
La foresta di Badde Salighes ( valle dei Salici ) si trova nel territorio di Bolotana. Qui potrai entrare letteralmente dentro un bosco di lecci avvolti di edera e muschio, agrifogli punteggiati di bacche rosse, querce secolari, prati immensi di elicrisi e papaveri.

L’Agorà dei Tassi

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Come in un giardino segreto si varca la soglia di un piccolo cancello e al suo interno troverete alcuni tra gli alberi di tasso più antichi d’Europa.
Sono alberi talmente spettacolari e particolari che ti aspetti si animino da un momento all’altro. I loro tronchi enormi pieni di anfratti sembrano bocche e orecchie, e ti aspetti iniziano a respirare o parlare come quelli delle fiabe.

Villaggio Santa Maria De Sa Uccu

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Distante 3 km dal villaggio di Badde Salighes e raggiungibile a piedi o in macchina sorge un altro luogo caratteristico e magico: il Villaggio di Santa Maria De Sa Uccu ( il sambuco) in onore della Madonna ritrovata sotto un albero di sambuco al quale è dedicata la chiesa del villaggio.
Per arrivarci abbiamo percorso una strada anche essa bellissima, sotto un arco di alberi intrecciati e una distesa di verde splendente a perdita d’occhio. Sarà stata la bruma leggerissima e la vista di queste casette di pietra in lontananza ma mi ha ricordato tantissimo i paesaggi verdi della Scozia.

La Festa del Villaggio

Il villaggio di Santa Maria De Sa Uccu si anima dal 7 al 17 Settembre in occasione della Novena della Madonna. La festa legata al paese di Bortigali viene affidata ogni anno ad una famiglia che si occupa di allestire tutto il paese in festa. Gli appuntamenti religiosi legati al sacro sono accompagnati da momenti di festa con balli e canti tradizionali. Inoltre è l’occasione perfetta per assaggiare le prelibatezze e i piatti tradizionali di queste terre generose.

Il nostro week end è finito qui. Abbiamo visto moltissimo e ancora una volta torno ossigenata dalle risorse di questa terra, che oltre alle coste e alle spiagge meravigliose nasconde un cuore verde fatto di bellezza e storia, tradizioni mistiche e solide radici che non basterebbe una vita per scoprire e conoscere.

 

Se vi piace la natura e i cavalli vi consiglio inoltre un agriturismo unico dove dormire.

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Io già vi vedo che pensate: “ Ma davvero devo fare tutti quei km solo per andare a vedere un pozzo”?

La mia risposta più sincera è: assolutamente si e ora vi racconto il perché.

Dove si trova il Pozzo di Santa Cristina

Il Pozzo di Santa Cristina si trova a Paulilatino, proprio lungo la S.S 131 tra Oristano e Abbasanta.
E’ aperto dalle 8.30 fino all’imbrunire. Il biglietto per i bambini fino ai 6 anni è gratuito mentre per gli adulti costa 5 euro ed è valido anche per l’ingresso al Museo Archeologico – Etnografico ”Palazzo Atzori”.

Perché visitare il Pozzo di Santa Cristina

il pozzo di santa cristina

Il Pozzo di Santa Cristina è un luogo unico che merita non solo una ma più visite.
Dopo essere andata via ho pensato che sarebbe bello poterci tornare più spesso.

In questo modo potresti sedere su uno dei 25 gradini che portano fino alla base del pozzo e ascoltare il flusso d’acqua che scorre senza sosta, rilassarti sui prati di margherite, chiudere gli occhi al tramonto del sole che filtra tra i rami degli ulivi secolari e respirare a pieni polmoni il silenzio di questo luogo che possiede qualcosa di magico.

Forse perché sembra impossibile che una costruzione così perfetta nella sua geometria e con un architettura così all’avanguardia risalga a 3000 anni fa. C’è sicuramente qualcosa di prodigioso in quest’acqua che mantiene sempre lo stesso livello ma allo stesso tempo trasuda letteralmente dalla roccia.

La bellezza di questo luogo è che oltre le spiegazioni plausibili lascia in chi lo visita una certa suggestione e molti interrogativi.

Intorno al pozzo prima di tutto noterai il recinto a forma di toppa di chiave che funge da cornice. Successivamente vedrai sbucare in mezzo ad una natura rigogliosa muri di pietre che creano forme, chiudono cerchi, come impronte di un passato che stuzzica la curiosità e il desiderio di scoprire di più.

Cos’è il Pozzo di Santa Cristina

Il pozzo di santa cristina

Il fascino del Pozzo Sacro di Santa Cristina è dato anche dalla sua origine.
A cosa serviva veramente?

Forse un luogo simbolico dove svolgere i rituali legati all’acqua, elemento identitario della nostra terra.

Forse un osservatorio astrale o un osservatorio lunare.
Ancor oggi infatti durante l’equinozio e il lunistizio maggiore è possibile ammirare le ombre perfette del sole e i riflessi della luna nel pozzo, in un dialogo di luci, ombre e incastri perfetti che difficilmente può sembrare casuale.

Forse perché esiste un tempio  molto simile in Egitto?

Ma davvero sono tutte coincidenze?

Io non credo 🙂

Il Villaggio Cristiano

il pozzo di santa cristina

Insieme al pozzo inoltre potrete visitare il villaggio Cristiano adiacente e la Chiesa di Santa Cristina, la piazza abbracciata dalle Cumbessias, piccole casette con piccole porte come quelle di un villaggio delle fiabe.

Il Villaggio Nuragico

il pozzo di santa cristina

Infine dopo aver attraversato il villaggio Cristiano puoi immergerti in un altro scenario, all’ombra di imponenti alberi, rocce ricoperte di muschio e sentieri da esplorare.

Il villaggio Nuragico è costituito da un nuraghe circondato dai resti di un villaggio con due capanne, immerso in una foresta di un verde intenso.

Ho apprezzato molto quanto tutta l’area sia estremamente fruibile, aperta, accogliente. Nell’intero complesso puoi entrare autonomamente o accompagnato dalle valide guide, scoprire angoli nascosti e fantasticare.  Anche per questo motivo l’ho trovato perfetto per i bambini, un parco immerso nella natura  pieno di misteri, percorsi e scoperte.

E’ inoltre possibile organizzare un pic-nic, con tavoli in pietra e aree a disposizione.

Dunque avete bisogno di qualche altra motivazione per passare una giornata al Pozzo di Santa Cristina?

Io non credo 🙂

Per tutti i dettagli vi consiglio il sito ufficiale

Forse ti interessa:Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

 

Il Sinis: un tempio sul mare, un villaggio da Far West e le spiagge di riso

Il Sinis: un tempio sul mare, un villaggio da Far West e le spiagge di riso

Siamo sempre alla ricerca di soluzioni per il week end: un po’ di tempo all’aria aperta, un luogo che sia adatto ai bambini e che mi lasci la voglia di raccontare una storia: la Penisola del Sinis gode di tutte queste caratteristiche e molto di più.

La Penisola del Sinis

La penisola del Sinis si trova nella zona centro-occidentale della Sardegna ed è una lingua di terra che congiunge mare e terra, nel territorio di Cabras.
Vi suggerisco in breve solo alcune delle meraviglie che potete visitare con i bambini, ma le attrazioni di queste zone sono innumerevoli e anzi, ogni consiglio è ben accetto!

Tharros

Sinis

A Sud di Oristano sorge Tharros, uno dei siti archeologici più belli e significativi della Sardegna.
La particolarità di quella che di fatto è una vera e propria città punico-fenicia nata su un’area già frequentata in età nuragica è il fatto di essere un museo a cielo aperto composto da resti di abitazioni, templi, fortificazioni, terme e necropoli. Imperdibili i resti del Tempio Tetrastilo con le due colonne (ricostruite successivamente) che svettano come una cornice davanti ad un panorama favoloso.

Nello stesso sito è possibile visitare la Chiesa di San Giovanni e la Torre di San Giovanni dalla sommità della quale l’ l’effetto wow è assicurato.

Lo sapevi che: è partito il progetto “3D Archeovision – Tharros. Attraverso l’utilizzo di strumenti interattivi tutti i visitatori di Tharros Area Archeologica e del Museo Civico “Giovanni Marongiu” di Cabras potranno interagire e immergersi in modo divertente e affascinante nel ricco patrimonio archeologico del territorio.

Terminata la visita potete fermarvi a fare un aperitivo nei numerosi locali che costeggiano la spiaggia e la passeggiata verso il parcheggio.

Cabras – Museo Archeologico Giovanni Marongiu 

In questo museo sono custoditi alcuni esemplari dei Giganti di Mont’e Prama, la maggiore scoperta archeologica di fine XX secolo nel Mediterraneo.
A Cabras troverete sei statue, insieme a quattro (su 16 totali) modellini di nuraghe rinvenuti negli scavi. Le altre sono nel museo archeologico di Cagliari. Grazie a un touch screen, puoi esplorare virtualmente tutto il complesso scultoreo.
Sono delle statue imponenti e affascinanti che da sole valgono la visita al museo.

Villaggio di San Salvatore di Sinis

Sinis

Il Villaggio di San Salvatore è un paese formato da piccole casette dette sas cumbessias, raccolte intorno ad una piazza e con una piccola chiesa.
La chiesa di San Salvatore nasce sulle ceneri di un santuario preistorico e pagano scavato nella roccia. Visitandola potrai entrare nel cuore di pietra e roccia come in una grotta.

San Salvatore sembra un paese fantasma ma in realtà si anima in occasione della festa del santo. Il primo sabato di Settembre si svolge infatti la Corsa degli Scalzi, uno degli eventi identitari più suggestivi e sentiti della Sardegna. La processione coinvolge oltre 800 curridoris in saio bianco che accompagnano a piedi nudi su un lungo sterrato il santo dalla chiesa di santa Maria Assunta di Cabras al paese. Il giorno seguente ritornano a Cabras facendo il percorso inverso.
Inoltre il villaggio di San Salvatore è diventato famoso per essere stato il set di alcuni film del filone “spaghetti western” all’Italiana. In effetti a passeggiare per le sue stradine sterrate e polverose ti aspetteresti di trovare un saloon o un cowboy a cavallo.

Spiagge del Sinis

sinis

Le spiagge del Sinis sono tutte meravigliose, sono tantissime e vi dirò di più alcune hanno proprio delle caratteristiche uniche. Ne elenco solo qualcuna ma vi assicuro che potrebbe volerci tutta l’estate per visitarle tutte.

Is Arutas: la puoi visitare proprio passando dal Villaggio di San Salvatore. Certamente è una delle spiagge più famose della penisola del Sinis ma anche di tutta la Sardegna. La riconosci per il mare turchese ma soprattutto perché la sabbia sembra fatta di chicchi di riso di varie dimensioni e colori.

Mari Ermi: spiaggia gemella di Is Arutas caratterizzata dalla stessa fine sabbia dorata con piccolissimi ciottoli di quarzo bianco e rosa.

Putzu Idu: La definirei la spiaggia familiare più comoda della zona, acqua bassa, lungo litorale e diversi servizi.

Sa Mesa Longa: menzione speciale per sa Mesa Longa, che io non conoscevo e ho amato. La prima parte della spiaggia è piuttosto riparata e sembra una vera piscina. E’ caratterizzata da una barriera di scogli bassi e rocce che creano uno scenario perfetto per le avventure dei bambini. Inoltre proprio qui c’è una vasta e bellissima area sosta per i camper.

Dove Mangiare Cabras/ Oristano

Cabras: Ristorante i Giganti
Oristano: Osteria Da Renzo

Tutta la penisola del Sinis è caratterizzata da un perfetto mescolamento di sacro e profano. Strati e strati di storia e culture che vivono ancora oggi per essere visitate da noi. Il Sinis è la prova che le contaminazioni generano bellezza, cosa aspettate a visitarla?

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Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

Oggi vi propongo un programmino piuttosto coinciso ma di grandi soddisfazioni

  1. Passeggiata nel belvedere di Nebida, Iglesias.
  2. Visita alla Laveria Lamarmora per guadagnarsi il pranzo 🙂
  3. Lauto pranzo
  4. Caffè a Masua e/ o Cala domestica

Nebida è un piccolo paesino del Sulcis, frazione di Iglesias dalla quale dista 15 km. Nato come villaggio minerario, offre uno dei belvedere più suggestivi di tutta la Sardegna.

La Laveria Lamarmora

A picco sul mare si trova la Laveria Lamarmora una delle testimonianze più interessanti dell’archeologia mineraria in Sardegna.

La Laveria è chiamata così perché appunto si occupava di “lavare” e trattare i materiali come il piombo e lo zinco. Questi venivano trasportati attraverso un sistema ferroviario e la teleferica e poi scaricati nelle barche che attraccavano in un piccolo molo che ancora si può vedere nella parte più a Sud del complesso. La Laveria è una costruzione piuttosto imponente e l’effetto wow è assicurato: il colore dei mattoni e della pietra si staglia in un panorama che mischia il verde della macchia mediterranea con le rocce color vinaccia e le mille sfumature di turchese del mare, sul quale svetta lo scoglio di Pan di Zucchero.

Per arrivarci abbiamo imboccato una stradina che parte dalla prima fontana che si trova nel belvedere di Nebida e poco dopo inizia la discesa fatta di 300 scalini. Vi dirò’ non è proprio leggerissima ma siamo tutti sopravvissuti: la cinquenne che ci ha seminato in un moto di orgoglio degno delle Olimpiadi, io dopo 2 anni di inerzia sportiva e mio marito con zaino umano di 11 kl dato dal secondogenito di casa.

Mettiamola così, una volta finita la salita vi sentirete giustificati a eccedere con i carboidrati.

Dispiace tuttavia constatare come un sito così bello, pieno di storia e di potenzialità non sia valorizzato come merita e piuttosto abbandonato all’incuria del tempo e delle persone.

Sulcis: dove mangiare ?

Se decidete di fermarvi a mangiare a Nebida io consiglio un ristorante direttamente lungo il Belvedere: il Capitano. Aperto quasi tutto l’anno sembra proprio una trattoria di mare, con un vero timone all’ingresso e i colori azzurri del mare. Piatti gustosi di pesce fresco e una vista sia nella terrazza esterna ma anche nei tavoli interni veramente impagabile. Gentilezza e prezzi onesti poi, chiudono la combo perfetta.

Masua

laveria lamarmora

Se invece preferite spostarvi potete raggiungere direttamente la spiaggia di Masua che sormontata dalla Miniera di Porto Flavia scolpita nella scogliera accoglie uno scenario unico.

A Masua c’è inoltre un bellissimo chiosco-ristorante il Warung Beach aperto gran parte dell’anno, dove potrete assaggiare piatti della tradizione trasformati in vere e proprie esperienze gourmet, ad un passo dal mare. Per i fortunatissimi consiglio di scegliere tra le innumerevoli proposte di aperitivi da consumare davanti ad uno dei tramonti più belli di sempre.

I ragazzi del Warung Beach si occupano anche di escursioni in gommone e del noleggio di ombrelloni, sdraio ma anche canoe e pedalò. Sono quel tipo di persone che lavorano sodo per creare servizi e per dare valore al loro territorio, ragazzi appassionati che credendoci hanno scommesso su un territorio tra i più belli ma anche difficili da vivere. I risultati però si vedono, eccome se si vedono!

Cala Domestica

laveria lamarmora

Dunque dunque lo ammetto, Cala domestica è una delle mie spiagge preferite in assoluto. Ormai d’estate è piuttosto gettonata e caotica ma fuori stagione mi ricordo subito perché la amo così tanto. Innanzitutto è dentro un insenatura, come una culla abbracciata dalle montagne. Per arrivare devi percorrere una passerella su una distesa di dune bianche. Se poi costeggi gli scogli della spiaggia principale attraversando una porta nella roccia trovi la piccola cala domestica, una baia incantata da laguna blu.

Dunque ora ritornate a casa e anche se stanchi godetevi una delle strade panoramiche più belle della Sardegna.

Sono queste immagini che pur essendo Sarda e vivendo da ormai molti anni in Sardegna ancora mi sorprendono. Alla bellezza della Sardegna non ci si abitua mai.

Se volete conoscere un po’ meglio il Sulcis vi consiglio un altro itinerario.

 

 

 

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