Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda a Siliqua

Il Castello di Acquafredda si erge imperioso sopra una collina di origine vulcanica e si trova a circa 4 km dal paese di Siliqua in provincia di Cagliari.

Lo guardi da lontano e pensi: dobbiamo arrivare fin lassù??

Ebbene si, e ora vi racconto come.

Il Castello

 

castello di acquafredda

Il Castello di Acquafredda è una struttura fortificata risalente al Medioevo, si attribuisce la sua costruzione al Conte Ugolino della Gherardesca che qualcuno, con una memoria migliore della mia, ricorderà nella Divina Commedia, dove Dante gli riserva, manco a dirlo, una brutta fine.

E’ stato decretato Monumento Naturale, si erge su un colle di origine vulcanica e la natura dentro la quale si è sviluppato lo caratterizza come le pietre che lo costituiscono.

Appena arrivati potrete lasciare la macchina in un comodo parcheggio alla base della camminata che porterà al Castello, dove c’è un piccolo bar e i servizi.
Qui si sviluppa un bosco artificiale di eucalipti e una pineta dove è stata predisposta una zona con tavoli da picnic.

La salita verso il Castello

 

Il castello è composto da diversi livelli  e diverse tappe, utili anche per tirare il fiato, riposarsi e godersi il panorama: Il Borgo, La Torre Cisterna, La Torre di Guardia e il Mastio.
Noi siamo arrivati fino alla base del Mastio, visitando anche la Torre Cisterna.
Il corpo centrale, il cuore della fortezza, non è aperto al pubblico.
Le tappe si raggiungono attraverso scale in pietra e strette scale in legno nell’ultima parte.

Quello che posso raccontarvi è che si tratta di un percorso molto bello con scorci di panorama di rara bellezza.
Più sali, più vedi, più ti si riempie il cuore.

castello di acquafredda

Il colle più in alto presenta la tipica macchia mediterranea con ginepro, lentischio e olivastri secolari.

Dall’alto si gode un magnifico panorama delle valle del Cixerri, degli stagni di Cagliari, della Marmilla e dell’Iglesiente.


Qualche suggerimento

 

Tuttavia è necessario considerare che si tratta di un percorso tutto in salita, piuttosto ripido.
Per i bambini sotto i 4 anni potrebbe essere piuttosto stancante. Considerate dunque il tipo di bambino e la possibilità di doverlo caricare in spalla 🙂

La mia seienne l’ha fatta di corsa, il marito con il fagotto di 11 kg abbastanza in scioltezza, io mmm, lasciamo perdere.

E’ possibile visitare il castello senza guida tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Per fare una visita guidata, che sicuramente vi farà apprezzare maggiormente questo luogo pieno di storia è necessario prenotare qualche giorno prima, per tutti i riferimenti vi indico il sito ufficiale.

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

In camper in Sardegna tra borghi arcobaleno, spiagge di riso e boschi incantati

Oggi vi racconto il nostro ultimo week end in camper in Sardegna alla scoperta delle sue bellezze.

Come sempre si tratta di un itinerario modulabile, da percorrere in camper ma anche in macchina, da diluire su più giorni o solo in un fine settimana.

Sommario:
Is Arutas
Bosa
Burgos
Badde Salighes

1.Tappa: Is Arutas, Cabras

camper in sardegna

Cagliari-Is Arutas, S.S 131, 117 km

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Is Arutas è una lunga spiaggia dal mare turchese circondata da immensi campi di fiori e piante endemiche, famosa soprattutto per la sua sabbia fatta da piccoli e lucenti quarzi bianchi e color pastello, che sembrano minuscoli chicchi di riso.
Sono presenti due ampi parcheggi e due grandi chioschi-ristorante ( uno attualmente in ristrutturazione).
Per i camper è possibile sostare anche nel promontorio pianeggiante dopo il secondo parcheggio, dal quale si può godere di un panorama senza eguali.
Fuori stagione non ci sono grandi servizi ma ho notato lungo la spiaggia delle docce che spero siano in funzione durante la stagione estiva.

Addormentarsi e svegliarsi davanti a questo mare, vivere questa spiaggia in completa solitudine come se fosse solo nostra per una notte è stato un gran regalo, difficilmente replicabile in altre stagioni.

La Strada verso Nord

Per raggiungere Bosa la seconda tappa del nostro viaggio, abbiamo deciso di percorrere la strada statale 292 che attraversa numerosi piccoli centri e tocca alcune tra le meraviglie imperdibili della nostra Sardegna, quindi approfittatene:

  • S’Archittu: la spiaggia con il famoso arco naturale scolpito nella scogliera
  • Santa Caterina di Pittinuri: proprio davanti la spiaggia formata da sabbia e sassi tra le pareti rocciose calcaree troverete un parco giochi e tavoli e sedie di pietra, perfetti per una pausa o un pic-nic.

2.Tappa con il camper in Sardegna: Bosa

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Is Arutas – Bosa S.S 292 69 km

Questo gioiello di paese non ha bisogno di grandi presentazioni, è uno dei borghi più belli della Sardegna se non il più bello e mi ha ricordato moltissimo i paesini Portoghesi.
Vivete Bosa perdendovi nelle sue viuzze strette dalle quali filtra la luce, sbucando all’improvviso in una piazzetta arcobaleno. Vi ritroverete a fotografare i palazzi color pastello e le porte tutte diverse, verniciate di fresco.
Sentirete il profumo dei fiori nei vasi appesi ovunque e delle piante rampicanti sui balconi, che si intrecciano creando vere opere d’arte botanica.
Fate una passeggiata inoltre sul lungo Temo e assaporate l’atmosfera da turista in vacanza che si respira in questo paese.

Dove mangiare a Bosa

Abbiamo parcheggiato il camper in Piazza Nassirya e proprio li, lungo le rive del fiume abbiamo scoperto un posticino che vi voglio assolutamente consigliare.
Alduccio è un truck di Street Food genuino e dai gusti indimenticabili, il suo pezzo forte sono senza dubbio le eccellenti materie prime nostrane,cucinate con gusto e originalità.
Vi dico solo: Panino con gamberi, melanzane e pomodoro, Tagliere di verdure alla piastra e ricotta di pecora, Panino con polpetta di pecora e casizolu, fritto misto…e poi smetto che mi viene fame.

I gentilissimi proprietari con un’idea semplice hanno creato un angolo unico, fatto di sedie, sdraio e ombrelloni colorati, tavolini a quadretti e amache dove rilassarsi all’ombra degli ulivi, guardando le piccole barche dei pescatori attraversare il fiume.
Il tutto è condito da una magica atmosfera nostalgica data dal suono dei giradischi, i piatti smaltati e l’insegna vintage.
Menzione d’onore inoltre per le accortezze eco-sostenibili come l’uso di piatti lavabili e i bicchieri di plastica di mais, tutto da buttare nell’umido. Bravissimi!

Accanto ad Alduccio inoltre in questo periodo è posizionato anche il Baravan, ossia un van adibito a bar abbellito e curato in ogni dettaglio di Mr. Daniel. Da lui ho provato un fantastico Spritz alla Malvasia ma c’era solo l’imbarazzo della scelta tra cocktail e bibite come un vero e proprio locale su 4 ruote!

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Per la bella stagione si trasferisce a Bosa Marina, quindi se siete in zona bevete uno dei suoi fantastici cocktail alla mia salute.

3.Tappa in camper in Sardegna: Foresta di Burgos e Badde Salighes

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Bosa-Burgos, S.S 131 61 km

Nel pomeriggio abbiamo deciso di spostarci verso l’interno anche a causa delle previsioni di forte vento e cambiare così scenario passando dal mare al bosco.
Il territorio di Burgos che sorge intorno al paese e ad una maestosa fortezza è ampio, ricco di sentieri e luoghi di interesse come la chiesa di San Salvatore, il Nuraghe Costa e le Domus de Janas.
Noi abbiamo fatto solo una breve tappa per ammirare gli allevamenti dei numerosi asinelli albini dell’Asinara, i bellissimi cavalli e le mandrie di mucche.
Si tratta di luoghi dove la natura è la padrona incontrastata e ospita foreste plurisecolari. Un polmone verde immenso che cambia colore e aspetto ad ogni stagione, lasciandoci sempre senza parole.

Badde Salighes

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Decidiamo di dormire a Badde Salighes dove c’è un comodo parcheggio all’ingresso del villaggio.

Il tempo in questo villaggio fiabesco sembra essersi fermato, passeggiando per i viali di alberi intrecciati e costellato di casette di pietra, curate in ogni dettaglio, con giardini e pergolati in fiore.
Il villaggio è deserto ma si nota subito la cura di queste case di proprietà che sicuramente vengono utilizzate per la villeggiatura.
All’ingresso di Badde Salighes sorge imponente Villa Piercy, appartenuta all’ingegnere Gallese Piercy. Purtroppo non abbiamo potuto visitarla, neanche esternamente, perché chiusa dai cancelli.
La foresta di Badde Salighes ( valle dei Salici ) si trova nel territorio di Bolotana. Qui potrai entrare letteralmente dentro un bosco di lecci avvolti di edera e muschio, agrifogli punteggiati di bacche rosse, querce secolari, prati immensi di elicrisi e papaveri.

L’Agorà dei Tassi

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Come in un giardino segreto si varca la soglia di un piccolo cancello e al suo interno troverete alcuni tra gli alberi di tasso più antichi d’Europa.
Sono alberi talmente spettacolari e particolari che ti aspetti si animino da un momento all’altro. I loro tronchi enormi pieni di anfratti sembrano bocche e orecchie, e ti aspetti iniziano a respirare o parlare come quelli delle fiabe.

Villaggio Santa Maria De Sa Uccu

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Distante 3 km dal villaggio di Badde Salighes e raggiungibile a piedi o in macchina sorge un altro luogo caratteristico e magico: il Villaggio di Santa Maria De Sa Uccu ( il sambuco) in onore della Madonna ritrovata sotto un albero di sambuco al quale è dedicata la chiesa del villaggio.
Per arrivarci abbiamo percorso una strada anche essa bellissima, sotto un arco di alberi intrecciati e una distesa di verde splendente a perdita d’occhio. Sarà stata la bruma leggerissima e la vista di queste casette di pietra in lontananza ma mi ha ricordato tantissimo i paesaggi verdi della Scozia.

La Festa del Villaggio

Il villaggio di Santa Maria De Sa Uccu si anima dal 7 al 17 Settembre in occasione della Novena della Madonna. La festa legata al paese di Bortigali viene affidata ogni anno ad una famiglia che si occupa di allestire tutto il paese in festa. Gli appuntamenti religiosi legati al sacro sono accompagnati da momenti di festa con balli e canti tradizionali. Inoltre è l’occasione perfetta per assaggiare le prelibatezze e i piatti tradizionali di queste terre generose.

Il nostro week end è finito qui. Abbiamo visto moltissimo e ancora una volta torno ossigenata dalle risorse di questa terra, che oltre alle coste e alle spiagge meravigliose nasconde un cuore verde fatto di bellezza e storia, tradizioni mistiche e solide radici che non basterebbe una vita per scoprire e conoscere.

 

Se vi piace la natura e i cavalli vi consiglio inoltre un agriturismo unico dove dormire.

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Il Pozzo di Santa Cristina: i misteri e la bellezza di un luogo magico

Io già vi vedo che pensate: “ Ma davvero devo fare tutti quei km solo per andare a vedere un pozzo”?

La mia risposta più sincera è: assolutamente si e ora vi racconto il perché.

Dove si trova il Pozzo di Santa Cristina

Il Pozzo di Santa Cristina si trova a Paulilatino, proprio lungo la S.S 131 tra Oristano e Abbasanta.
E’ aperto dalle 8.30 fino all’imbrunire. Il biglietto per i bambini fino ai 6 anni è gratuito mentre per gli adulti costa 5 euro ed è valido anche per l’ingresso al Museo Archeologico – Etnografico ”Palazzo Atzori”.

Perché visitare il Pozzo di Santa Cristina

il pozzo di santa cristina

Il Pozzo di Santa Cristina è un luogo unico che merita non solo una ma più visite.
Dopo essere andata via ho pensato che sarebbe bello poterci tornare più spesso.

In questo modo potresti sedere su uno dei 25 gradini che portano fino alla base del pozzo e ascoltare il flusso d’acqua che scorre senza sosta, rilassarti sui prati di margherite, chiudere gli occhi al tramonto del sole che filtra tra i rami degli ulivi secolari e respirare a pieni polmoni il silenzio di questo luogo che possiede qualcosa di magico.

Forse perché sembra impossibile che una costruzione così perfetta nella sua geometria e con un architettura così all’avanguardia risalga a 3000 anni fa. C’è sicuramente qualcosa di prodigioso in quest’acqua che mantiene sempre lo stesso livello ma allo stesso tempo trasuda letteralmente dalla roccia.

La bellezza di questo luogo è che oltre le spiegazioni plausibili lascia in chi lo visita una certa suggestione e molti interrogativi.

Intorno al pozzo prima di tutto noterai il recinto a forma di toppa di chiave che funge da cornice. Successivamente vedrai sbucare in mezzo ad una natura rigogliosa muri di pietre che creano forme, chiudono cerchi, come impronte di un passato che stuzzica la curiosità e il desiderio di scoprire di più.

Cos’è il Pozzo di Santa Cristina

Il pozzo di santa cristina

Il fascino del Pozzo Sacro di Santa Cristina è dato anche dalla sua origine.
A cosa serviva veramente?

Forse un luogo simbolico dove svolgere i rituali legati all’acqua, elemento identitario della nostra terra.

Forse un osservatorio astrale o un osservatorio lunare.
Ancor oggi infatti durante l’equinozio e il lunistizio maggiore è possibile ammirare le ombre perfette del sole e i riflessi della luna nel pozzo, in un dialogo di luci, ombre e incastri perfetti che difficilmente può sembrare casuale.

Forse perché esiste un tempio  molto simile in Egitto?

Ma davvero sono tutte coincidenze?

Io non credo 🙂

Il Villaggio Cristiano

il pozzo di santa cristina

Insieme al pozzo inoltre potrete visitare il villaggio Cristiano adiacente e la Chiesa di Santa Cristina, la piazza abbracciata dalle Cumbessias, piccole casette con piccole porte come quelle di un villaggio delle fiabe.

Il Villaggio Nuragico

il pozzo di santa cristina

Infine dopo aver attraversato il villaggio Cristiano puoi immergerti in un altro scenario, all’ombra di imponenti alberi, rocce ricoperte di muschio e sentieri da esplorare.

Il villaggio Nuragico è costituito da un nuraghe circondato dai resti di un villaggio con due capanne, immerso in una foresta di un verde intenso.

Ho apprezzato molto quanto tutta l’area sia estremamente fruibile, aperta, accogliente. Nell’intero complesso puoi entrare autonomamente o accompagnato dalle valide guide, scoprire angoli nascosti e fantasticare.  Anche per questo motivo l’ho trovato perfetto per i bambini, un parco immerso nella natura  pieno di misteri, percorsi e scoperte.

E’ inoltre possibile organizzare un pic-nic, con tavoli in pietra e aree a disposizione.

Dunque avete bisogno di qualche altra motivazione per passare una giornata al Pozzo di Santa Cristina?

Io non credo 🙂

Per tutti i dettagli vi consiglio il sito ufficiale

Forse ti interessa:Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

 

Il Sinis: un tempio sul mare, un villaggio da Far West e le spiagge di riso

Il Sinis: un tempio sul mare, un villaggio da Far West e le spiagge di riso

Siamo sempre alla ricerca di soluzioni per il week end: un po’ di tempo all’aria aperta, un luogo che sia adatto ai bambini e che mi lasci la voglia di raccontare una storia: la Penisola del Sinis gode di tutte queste caratteristiche e molto di più.

La Penisola del Sinis

La penisola del Sinis si trova nella zona centro-occidentale della Sardegna ed è una lingua di terra che congiunge mare e terra, nel territorio di Cabras.
Vi suggerisco in breve solo alcune delle meraviglie che potete visitare con i bambini, ma le attrazioni di queste zone sono innumerevoli e anzi, ogni consiglio è ben accetto!

Tharros

Sinis

A Sud di Oristano sorge Tharros, uno dei siti archeologici più belli e significativi della Sardegna.
La particolarità di quella che di fatto è una vera e propria città punico-fenicia nata su un’area già frequentata in età nuragica è il fatto di essere un museo a cielo aperto composto da resti di abitazioni, templi, fortificazioni, terme e necropoli. Imperdibili i resti del Tempio Tetrastilo con le due colonne (ricostruite successivamente) che svettano come una cornice davanti ad un panorama favoloso.

Nello stesso sito è possibile visitare la Chiesa di San Giovanni e la Torre di San Giovanni dalla sommità della quale l’ l’effetto wow è assicurato.

Lo sapevi che: è partito il progetto “3D Archeovision – Tharros. Attraverso l’utilizzo di strumenti interattivi tutti i visitatori di Tharros Area Archeologica e del Museo Civico “Giovanni Marongiu” di Cabras potranno interagire e immergersi in modo divertente e affascinante nel ricco patrimonio archeologico del territorio.

Terminata la visita potete fermarvi a fare un aperitivo nei numerosi locali che costeggiano la spiaggia e la passeggiata verso il parcheggio.

Cabras – Museo Archeologico Giovanni Marongiu 

In questo museo sono custoditi alcuni esemplari dei Giganti di Mont’e Prama, la maggiore scoperta archeologica di fine XX secolo nel Mediterraneo.
A Cabras troverete sei statue, insieme a quattro (su 16 totali) modellini di nuraghe rinvenuti negli scavi. Le altre sono nel museo archeologico di Cagliari. Grazie a un touch screen, puoi esplorare virtualmente tutto il complesso scultoreo.
Sono delle statue imponenti e affascinanti che da sole valgono la visita al museo.

Villaggio di San Salvatore di Sinis

Sinis

Il Villaggio di San Salvatore è un paese formato da piccole casette dette sas cumbessias, raccolte intorno ad una piazza e con una piccola chiesa.
La chiesa di San Salvatore nasce sulle ceneri di un santuario preistorico e pagano scavato nella roccia. Visitandola potrai entrare nel cuore di pietra e roccia come in una grotta.

San Salvatore sembra un paese fantasma ma in realtà si anima in occasione della festa del santo. Il primo sabato di Settembre si svolge infatti la Corsa degli Scalzi, uno degli eventi identitari più suggestivi e sentiti della Sardegna. La processione coinvolge oltre 800 curridoris in saio bianco che accompagnano a piedi nudi su un lungo sterrato il santo dalla chiesa di santa Maria Assunta di Cabras al paese. Il giorno seguente ritornano a Cabras facendo il percorso inverso.
Inoltre il villaggio di San Salvatore è diventato famoso per essere stato il set di alcuni film del filone “spaghetti western” all’Italiana. In effetti a passeggiare per le sue stradine sterrate e polverose ti aspetteresti di trovare un saloon o un cowboy a cavallo.

Spiagge del Sinis

sinis

Le spiagge del Sinis sono tutte meravigliose, sono tantissime e vi dirò di più alcune hanno proprio delle caratteristiche uniche. Ne elenco solo qualcuna ma vi assicuro che potrebbe volerci tutta l’estate per visitarle tutte.

Is Arutas: la puoi visitare proprio passando dal Villaggio di San Salvatore. Certamente è una delle spiagge più famose della penisola del Sinis ma anche di tutta la Sardegna. La riconosci per il mare turchese ma soprattutto perché la sabbia sembra fatta di chicchi di riso di varie dimensioni e colori.

Mari Ermi: spiaggia gemella di Is Arutas caratterizzata dalla stessa fine sabbia dorata con piccolissimi ciottoli di quarzo bianco e rosa.

Putzu Idu: La definirei la spiaggia familiare più comoda della zona, acqua bassa, lungo litorale e diversi servizi.

Sa Mesa Longa: menzione speciale per sa Mesa Longa, che io non conoscevo e ho amato. La prima parte della spiaggia è piuttosto riparata e sembra una vera piscina. E’ caratterizzata da una barriera di scogli bassi e rocce che creano uno scenario perfetto per le avventure dei bambini. Inoltre proprio qui c’è una vasta e bellissima area sosta per i camper.

Dove Mangiare Cabras/ Oristano

Cabras: Ristorante i Giganti
Oristano: Osteria Da Renzo

Tutta la penisola del Sinis è caratterizzata da un perfetto mescolamento di sacro e profano. Strati e strati di storia e culture che vivono ancora oggi per essere visitate da noi. Il Sinis è la prova che le contaminazioni generano bellezza, cosa aspettate a visitarla?

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Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

Una gita alla Laveria Lamarmora e due delle spiagge più belle della Sardegna

Oggi vi propongo un programmino piuttosto coinciso ma di grandi soddisfazioni

  1. Passeggiata nel belvedere di Nebida, Iglesias.
  2. Visita alla Laveria Lamarmora per guadagnarsi il pranzo 🙂
  3. Lauto pranzo
  4. Caffè a Masua e/ o Cala domestica

Nebida è un piccolo paesino del Sulcis, frazione di Iglesias dalla quale dista 15 km. Nato come villaggio minerario, offre uno dei belvedere più suggestivi di tutta la Sardegna.

La Laveria Lamarmora

A picco sul mare si trova la Laveria Lamarmora una delle testimonianze più interessanti dell’archeologia mineraria in Sardegna.

La Laveria è chiamata così perché appunto si occupava di “lavare” e trattare i materiali come il piombo e lo zinco. Questi venivano trasportati attraverso un sistema ferroviario e la teleferica e poi scaricati nelle barche che attraccavano in un piccolo molo che ancora si può vedere nella parte più a Sud del complesso. La Laveria è una costruzione piuttosto imponente e l’effetto wow è assicurato: il colore dei mattoni e della pietra si staglia in un panorama che mischia il verde della macchia mediterranea con le rocce color vinaccia e le mille sfumature di turchese del mare, sul quale svetta lo scoglio di Pan di Zucchero.

Per arrivarci abbiamo imboccato una stradina che parte dalla prima fontana che si trova nel belvedere di Nebida e poco dopo inizia la discesa fatta di 300 scalini. Vi dirò’ non è proprio leggerissima ma siamo tutti sopravvissuti: la cinquenne che ci ha seminato in un moto di orgoglio degno delle Olimpiadi, io dopo 2 anni di inerzia sportiva e mio marito con zaino umano di 11 kl dato dal secondogenito di casa.

Mettiamola così, una volta finita la salita vi sentirete giustificati a eccedere con i carboidrati.

Dispiace tuttavia constatare come un sito così bello, pieno di storia e di potenzialità non sia valorizzato come merita e piuttosto abbandonato all’incuria del tempo e delle persone.

Sulcis: dove mangiare ?

Se decidete di fermarvi a mangiare a Nebida io consiglio un ristorante direttamente lungo il Belvedere: il Capitano. Aperto quasi tutto l’anno sembra proprio una trattoria di mare, con un vero timone all’ingresso e i colori azzurri del mare. Piatti gustosi di pesce fresco e una vista sia nella terrazza esterna ma anche nei tavoli interni veramente impagabile. Gentilezza e prezzi onesti poi, chiudono la combo perfetta.

Masua

laveria lamarmora

Se invece preferite spostarvi potete raggiungere direttamente la spiaggia di Masua che sormontata dalla Miniera di Porto Flavia scolpita nella scogliera accoglie uno scenario unico.

A Masua c’è inoltre un bellissimo chiosco-ristorante il Warung Beach aperto gran parte dell’anno, dove potrete assaggiare piatti della tradizione trasformati in vere e proprie esperienze gourmet, ad un passo dal mare. Per i fortunatissimi consiglio di scegliere tra le innumerevoli proposte di aperitivi da consumare davanti ad uno dei tramonti più belli di sempre.

I ragazzi del Warung Beach si occupano anche di escursioni in gommone e del noleggio di ombrelloni, sdraio ma anche canoe e pedalò. Sono quel tipo di persone che lavorano sodo per creare servizi e per dare valore al loro territorio, ragazzi appassionati che credendoci hanno scommesso su un territorio tra i più belli ma anche difficili da vivere. I risultati però si vedono, eccome se si vedono!

Cala Domestica

laveria lamarmora

Dunque dunque lo ammetto, Cala domestica è una delle mie spiagge preferite in assoluto. Ormai d’estate è piuttosto gettonata e caotica ma fuori stagione mi ricordo subito perché la amo così tanto. Innanzitutto è dentro un insenatura, come una culla abbracciata dalle montagne. Per arrivare devi percorrere una passerella su una distesa di dune bianche. Se poi costeggi gli scogli della spiaggia principale attraversando una porta nella roccia trovi la piccola cala domestica, una baia incantata da laguna blu.

Dunque ora ritornate a casa e anche se stanchi godetevi una delle strade panoramiche più belle della Sardegna.

Sono queste immagini che pur essendo Sarda e vivendo da ormai molti anni in Sardegna ancora mi sorprendono. Alla bellezza della Sardegna non ci si abitua mai.

Se volete conoscere un po’ meglio il Sulcis vi consiglio un altro itinerario.

 

 

 

Una settimana in Portogallo in camper

Una settimana in Portogallo in camper

C’è chi sogna di vedere la torre Eiffel e chi di passeggiare per Times Square, io invece ho sempre desiderato visitare il Portogallo in camper on the road.

Saranno stati i racconti fiabeschi e le immagini di questi luoghi o forse piuttosto un certo tipo di atmosfera, un profumo, una musica legata ad essi. Insomma io questo viaggio lo sognavo da  così tanto che, dopo aver superato la febbre a 48 ore dalla partenza, l’ansia totale dell’organizzazione a 4 ho aspetto di essere seduta sull’aereo per realizzare di esserci riuscita.

Sommario:

Come organizzare un viaggio in Portogallo in camper

Vi spiego un po’ come ci siamo organizzati ma è chiaro che ognuno ha le sue tecniche e i suoi accorgimenti. Noi, come accade spesso abbiamo comprato i biglietti Rayanair molto molto tempo prima. Tendiamo a suddividere le spese delle vacanze durante i mesi, compriamo prima i biglietti poi paghiamo l’alloggio e per finire eventuali extra. Siamo arrivati e partiti da Porto ma è certamente più comodo, per chi vuole fare un viaggio itinerante, ripartire da Lisbona o viceversa in modo da ottimizzare i tempi.

Come affittare un camper in Portogallo

Questa volta abbiamo deciso di metterci alla prova e abbiamo affittato un camper, la nostra casa per 6 notti. Ci siamo appoggiati ad Europe Car che a sua volta si è appoggiata a Mac Rent. Ci siamo trovati bene fino al momento in cui ci hanno trattenuto una buona parte della caparra per un danno irrisorio che avevamo prontamente segnalato. Mi è parso un modo poco onesto di gestire la situazione addebitandoci un costo spropositato rispetto al piccolo danno reale. Il camper in questione era un mansardato 6 posti con l’attrezzatura da cucina completa e compreso di lenzuola, coperte e asciugamani.
Il Portogallo è un paese molto accogliente e sicuro per i Camperisti. E’ possibile infatti fare sosta libera senza problemi in moltissime località. Tuttavia il mio lato organizzativo non ha potuto fare a meno di tirar giù un itinerario di massima e di andare alla ricerca dei migliori campeggi nei pressi delle mete che avrei voluto visitare.

Vediamo un po’ insieme le tappe di questo viaggio nel quale ho capito per la prima volta che la saudade, quella sorta di malinconica nostalgia, esiste davvero.

1 Giorno Portogallo in camper: Porto

Il volo è atterrato nel pomeriggio per cui abbiamo deciso di non affittare subito il camper ma di dormire una notte a Porto in modo da ambientarci e non doverci mettere subito in strada, anche perché le operazioni di affitto sono piuttosto lunghe.

Dove dormire a Porto: Pensione Favorita

portogallo in camper

Se decidete di dormire a Porto vi consiglio questo piccolo albergo in pieno centro dove ho lasciato il cuore e al quale anche volendo non riesco a trovare un difetto. A dirla tutta questo piccolo gioiello mi è stato consigliato dalla mia cara amica Elena, grande viaggiatrice.
La Pensão Favorita è un’antica casa completamente ristrutturata che conserva tuttavia un’aria vintage e rétro che la rende un luogo pieno di personalità e sentimento. C’è una zona comune con divani e poltrone di velluto e un piccolo giardino incantato dove puoi far colazione o rilassarti sotto il pergolato in fiore. Le camere sono ampie, perfette nella loro essenzialità e pulitissime. La nostra aveva anche un piccolo terrazzino e un bagno con una doccia di pietra enorme.

La Pensione Favorita è  un luogo speciale anche perché gestito da persone splendide. Sono rimasta davvero colpita dalla gentilezza, dalla dolcezza e dal naturale senso di accoglienza delle proprietarie. Sarei rimasta un mese a farmi coccolare da loro e dalle loro fantastiche colazioni.

Cosa vedere a Porto in due giorni

Porto è davvero una città meravigliosa, per me è stato un vero colpo di fulmine. Nonostante ci siano molti sali e scendi è piuttosto contenuta e si gira benissimo a piedi in poco tempo.
Il mio consiglio in effetti è quello di passeggiare e perdersi nelle sue viuzze strette, stare con il naso all’insù, lasciarsi trasportare dai suoi profumi e dai suoni del Fado. Scoprirete ovunque scorci pittoreschi, palazzi ricoperti di azulejos, chiese meravigliose e botteghe caratteristiche.

Vi lascio gli “ imperdibili” :

Libreria di Lello e Irmao

portogallo in camper

Si tratta indubbiamente di una delle librerie più belle e scenografiche del mondo. Costruita intorno alla fine del 1800 interamente in legno, nonostante sembri un museo in realtà è una vera libreria con una vastissima scelta di titoli e categorie. Si paga un biglietto che si acquista in un negozio accanto, le famiglie con i bambini hanno la precedenza ( In Portogallo quasi ovunque vale questa regola di buon senso quindi approfittatene).
Se decidete di comprare un libro vi verrà scalato il costo del biglietto.
La Libreria di Lello e Irmao si dice sia stata utilizzata per girare delle scene di Harry Potter. Per questo motivo è diventato un posto molto turistico. Dunque è possibile trovare molta fila e un capannello di persone agguerrite per fare la foto del momento sulle imponenti scale rosse.

Da Rue De Carmelitas fino alla Ribeira

portogallo in camper

Proprio accanto alla Libreria trovate la Clerigo Tower ( troppo stretta e troppi scalini non abbiamo neppure provato a salire). Proseguendo per questa via trovate la chiesa Igreia dos Carmelitas e immediatamente accanto quella più piccola Igreia Do Carmo, con una delle facciate azzurre più fotografate di Porto. Da qui potete anche prendere il tram 22 che vi porta direttamente all’ultima fermata, la Chiesa di San Ildefonso. Se invece camminate verso Sud troverete la Piazza della Libertà con la statua Equestre di Re Pietro IV. Li vicino c’è la stazione ferroviaria di Sao Bento con i suoi azulejos.

Dalla Piazza della Libertà seguite Rua de Mousinho da Silveira fino a raggiungere Rua Da Bolsa. Qui potete visitare il Palacio da Bolsa e vicino troverete una delle chiese più belle di Porto ossia quella di San Francesco.

Proseguendo sempre più giù arrivate alla Ribeira, il quartiere caratteristico che costeggia le rive del fiume Duero e dal quale si vede l’imponente Ponte Dom Luis.

E’ un quartiere pieno di vita e localini dove mangiare, fare una passeggiata ammirando le tradizionali casette colorate e stare ad ascoltare i talentuosi artisti di strada che si esibiscono nel lungo fiume.

Cosa mangiare a Porto

A Porto così come in tutto il Portogallo è facile mangiare bene e spendere poco. Io mi sono dedicata soprattutto al pesce e al famoso baccalà servito in mille e uno maniere ma il piatto tipico della città è la Francesinha.
La Francesinha è una ciccionata di prim’ordine, ossia un maxi toast da mangiare con forchetta e coltello che comprende al suo interno salsiccia, prosciutto ed è coperto da formaggio fuso e affogato nella salsa alla birra.
Se sopravvivete è molto gustoso :).

2 giorno Portogallo in camper I Costa Nova do Prado

portogallo in camper

Il Secondo giorno nel pomeriggio abbiamo finalmente preso in affitto il nostro camper. Le operazioni burocratiche ci hanno impegnato almeno 2 ore per cui abbiamo deciso di dirigerci in una località piuttosto vicina e in un campeggio per avere le comodità legate ad esso.
Costa Nova è un paesino sul mare caratterizzato dalle ormai famose casette a righe colorate. In estate me lo immagino brulicante di turisti e negozietti in un lungo mare davvero bello e ampio. Noi l’abbiamo visitato in un marzo deserto e ha comunque il suo fascino. Dopo aver fatto mille foto ad ogni casetta ci siamo fermati per fare la seconda colazione in un bar con i pasteis de nata, un pasticcino portoghese a forma di piccolo cestino a base di pasta sfoglia e uova.

Dove dormire in Portogallo in camper I Camping Costa nova.

La prima tappa con il camper è stato il Camping Costa Nova. Si trova immediatamente a ridosso di una spiaggia meravigliosa di dune e sabbia bianca, immensa e sferzata dal vento. Il campeggio era completamente vuoto ma ha comunque grandi spazi per i camper e tutti i servizi necessari oltre che un piccolo parco giochi per i bambini. Lo consiglio vivamente.

3 Giorno: Batalha- Nazarè

portogallo in camper

Il terzo giorno ci siamo svegliati presto causa sveglia umana data dai bambini e dopo aver giocato un po’ in spiaggia e fatto colazione siamo partiti alla volta del Monastero di Batalha, che in Italiano si legge Battaglia, presso l’omonimo paese nel distretto della Leiria.
Desideravo visitare questo posto da tanto e non ha deluso le mie aspettative.

Si tratta di un complesso imponente in stile gotico del 1300 con parti in stile Manuelino che comprende una chiesa con relativo chiostro e cappella.
Non vi parlerò degli aspetti tecnici di questo luogo ma vi assicuro che vale la pena visitarlo. Ammirate la sua navata e i giochi di luce creati dalle vetrate policrome, la cappella incompiuta dove il tetto mancante lascia spazio al cielo azzurro. Infine il chiostro che abbraccia un meraviglioso giardino fatto di corridoi, archi e colonne decorati come vere e proprie opere d’arte.
Il biglietto soprattutto per le famiglie, come in tutti i luoghi del Portogallo è veramente piccolo: 6 euro.

Nazarè

Portogallo in camper

Abbiamo deciso di dormire nuovamente vicino al mare così ci siamo diretti verso l’Oceano e in particolare verso una delle località più famose per gli amanti delle onde e del Surf: Nazarè.
Siamo andati per curiosità a vedere la spiaggia e abbiamo scoperto una zona panoramica meravigliosa. Dopo aver messo a livello il camper abbiamo deciso di dormire in libera proprio di fronte al mare.

Abbiamo fatto un aperitivo al tramonto, trascorso una notte cullati dal suono delle onde e visto un alba rosa sul mare che non dimenticherò mai. Viaggiare in Portogallo in camper significa soprattutto poter godere di questo.

4 Giorno I Obidos- Cabo Carvoeiro- Peniche

Portogallo in camper

La mattina del quarto giorno abbiamo visitato il farò di Nazarè, lo spettacolo di questo posto non si può descrivere: onde e colori unici.
Partiamo alla volta di Obidos che come recita la frase all’ingresso del paese è “il posto più bello del Portogallo”.

E’ incredibile come un paesino così minuscolo sia allo stesso tempo così ricco e bello da visitare. Si tratta di un piccolo borgo medievale, contornato da mura merlate e da un vero e proprio castello.
Obidos ha un romantico centro storico fatto di viuzze acciottolate, muri colorati e piante rampicanti, casette bianche, balconcini fioriti, portoncini da fiaba e decorazioni. Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarlo con poca gente e poterci godere le piccole botteghe, le degustazioni del liquore tipico alla ciliegia detto la Ginja servito in piccole tazze di cioccolato. In realtà Obidos è quel genere di posto che ho fatto fatica a lasciare. Avrei voluto viverlo qualche giorno in più: dormire in una delle sue casette bianche fasciate di colori, cenare in un ristorantino al chiarore delle lanterne e fare colazione sotto i glicini in fiore.

Cabo Carvoeiro

Siamo ripartiti alla volta di Peniche dove si trova il campeggio nel quale abbiamo deciso di dormire e fatto tappa al faro di Cabo Carvoeiro preceduto da una scogliera a strapiombo sul mare spesso agitato. Consiglio una bella passeggiata tra le rocce per ammirare in lontananza i faraglioni e godere del panorama unico tra la scogliera e il  mare.

Camping Peniche Praia.

Il campeggio non è nulla di che ma per una notte è andato più che bene. Dopo aver cucinato, fatto la doccia e visto un altro bellissimo tramonto siamo crollati tutti veramente presto.

5 giorno in Portogallo in camper I Sintra

Portogallo in camper

Il quinto giorno decidiamo di arrivare a Sintra, un altro dei mie sogni da sempre.
Partiamo presto e  parcheggiamo il camper in un area di sosta dietro un campo sportivo. Da li è possibile prendere il pullman 434 o un taxi che ti porta in pochi minuti nel centro della città. Noi ci siamo concentrati sui giardini di Quinta da Regaleira.

Proprio accanto al centro storico di Sintra sorge la Quinta da Regaleira.
Lo definirei un bosco magico, un parco giochi per grandi e piccini. Si tratta nello specifico di una tenuta di 4 ettari, patrimonio dell’ Unesco immersa in un parco lussureggiante pieno di attrazioni come grotte, sentieri nascosti, labirinti misteriosi, pozzi a spirale, terrazze panoramiche, piazze, fontane, torrette da scalare e un palazzo con le fattezze di un vero castello delle fate.

Il parco è estremamente fruibile. Potrai perderti nei sentieri sotterranei e sbucare da un’altra parte, addentrarti nel labirinto per scoprire una stanza misteriosa o un giardino nascosto.

Si tratta di un parco incantato e pieno di mistero, riferimenti esoterici e simboli. Un polmone verde di piante e alberi di ogni tipo che lo rendono un luogo unico dove perdersi e ritrovarsi. Io non sarei andata più via.

Dopo le ore trascorse nel parco siamo andati a fare un giro nel centro storico di Sintra che è proprio un paesino fatato con i suoi castelli e stradine. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo e le forze per visitare il resto. Dopo aver mangiato qualcosa ci siamo rimessi in cammino poiché dovevamo iniziare la nostra risalita verso Porto.

Dopo quasi due ore di Camper arriviamo infatti a Tomar al campeggio Redondo.

6 giorno I Tomar e Fatima

Portogallo in camper

Abbiamo deciso di spezzare il viaggio verso Nord facendo una tappa intermedia al centro del Portogallo e fermandoci a Tomar. La scelta è dipesa anche da questo campeggio che volevo usare come jolly per rilassarci gli ultimi giorni di vacanza.

Il campeggio Redondo infatti  è un piccolo paradiso immerso nella campagna Portoghese.Si tratta di un campeggio piuttosto piccolo ma per fortuna abbiamo trovato posto proprio davanti ad un immenso prato di margherite e di ulivi.

La sua bellezza è nella natura nella quale è immerso, nella pace, nel silenzio e nella estrema gentilezza dei proprietari che ti accolgono calorosamente facendoti sentire a casa.

Menzione speciale per i  tre pony che pascolano liberi nel campeggio, mia figlia ha potuto coccolarli per interi pomeriggi, spazzolandoli e facendo anche una breve cavalcata.
La mattina al camping Redondo arriva un signore che vende il pane fresco, insomma è il posto ideale per ricaricare le batterie.

Tomar Monastero dei Templari, Convento dell’Ordine del Cristo

Portogallo in camper

Tra i Monasteri più importanti del Portogallo svetta quello di Tomar, patrimonio dell’ Unesco. Si tratta di una fortezza originariamente appartenente all’ordine dei Cavalieri Templari costruita nel XII secolo. Con la dissoluzione l’ Ordine dei Templari si trasformò nel Ordine del Cristo e prese possesso di questa imponente costruzione.

Il castello è costituito sopra una collina dalla quale si può ammirare il panorama circostante. Abbiamo trovato posto nel parcheggio immediatamente sotto le mura ma è piuttosto piccolo. La costruzione è enorme e si divide tra chiostri tappezzati di azulejos, fontane imponenti, scale sinuose, lunghi corridoi, vetrate e un giardino immenso. La chiesa inoltre è davvero bellissima.

Fatima

E’ un luogo sacro che non ha bisogno di presentazioni. Mi aspettavo un baraccone come in molti altri luoghi di pellegrinaggio e invece ho trovato un luogo pieno di pace e raccoglimento. Nessuno che vende o compra nulla. Fuori dalla chiesa principale è posizionato una sorta di braciere dove si possono far bruciare le candele di varie dimensioni come promessa o preghiera e le candele sono gratis.

Cosa mangiare in Portogallo

Portogallo in camper

In Portogallo si mangia molto bene. Mi ha molto colpito non aver mai dovuto faticare per trovare un ristorante valido. Praticamente ovunque, anche nei luoghi più turistici o affollati dove ti aspetti sempre una qualità minore e un prezzo più alto abbiamo trovato cibo di qualità a prezzi più che onesti.
Il pesce e i prodotti del mare sono sicuramente i protagonisti, in particolare il baccalà che viene cucinato in mille e uno modi, molto gustosi. Ma anche cozze, gamberi, salmone e altri pesci di mare. Vi consiglio in particolare le zuppe e i secondi di pesce che vengono quasi sempre accompagnati da un contorno di verdure e riso bianco compreso nel piatto completo.

Coimbra I Portogallo in Miniatura

Risalendo verso Porto abbiamo fatto tappa a Coimbra che si trova proprio al centro del Portogallo.
Devo subito ammettere che avendo poco tempo a disposizione ho deciso di accontentare i miei figli e regalargli qualche ora in un luogo completamente dedicato ai bambini: il Portogallo in Miniatura detto Portugal Dos Pequenitos.
Si tratta di un bel parco all’aperto che ripercorre la storia del Portogallo e dove sono riprodotte le principali attrazioni in miniatura del paese.
Devo dire che è veramente ben fatto per cui risulta piacevole anche per gli adulti.
I bambini si divertiranno molto ad entrare e uscire dalle piccole casette tipiche, giocare nei monasteri e nelle piazze in miniatura. E’ inoltre presente un piccolo parco giochi in un bel giardino oltre che una stanza adibita ai lego.

7 Giorno I Villa Nova Do Gaia

Portogallo in camper

Risalendo verso Porto, decidiamo di trascorrere l’ultimo giorno di vacanza vicino al mare ma allo stesso tempo vicino all’aeroporto dovendo restituire il camper e poi partire il giorno seguente.

Villa Nova do Gaia è la località di mare più vicina a Porto e la zona dove sono collocate il maggior numero di cantine del famoso liquore Portoghese. Qui potrete fare una passeggiata o un bagno se il tempo lo permette in una spiaggia molto bella, con una lunga passeggiata con pista ciclabile che costeggia numerosi locali e baretti. La spiaggia è caratterizzata da enormi rocce che possono essere utilizzate per cercare ombra o per essere scalate dai bambini.

Spero di essere riuscita ad esprimere almeno in parte il mio amore per questo viaggio e questo paese.

Le città, il mare, i panorami ma anche i piccoli paesi, i monasteri ma anche l’atmosfera, il cibo, le persone. Non potrò mai dimenticare i Portoghesi, persone di una gentilezza disarmante, sorridenti, accoglienti e genuine. Quel tipo di essere umano che che prende in braccio il tuo bambino per farti mangiare e che lo controlla un po’ come fosse il suo. Ho percepito un atmosfera simile ai paesi di un tempo dove tutti si conoscono e tutti si aiutano, anche se hanno poco o nulla.

Dunque Muy Obrigada Portogallo, ci rivedremo presto.

 

Se vuoi scoprire come è nata la nostra passione per i viaggi in camper puoi leggere il resoconto del nostro primo week end in camper in Sardegna.

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